Cause e responsabilità

Le cause del cambiamento climatico sono molteplici, così come sono molteplici le responsabilità. In primis delle politiche nazionali e comunitarie, colpevoli di temporeggiare mentre il clima sta cambiando, con eventi atmosferici sempre più intensi e frequenti.

Cause primarie

Cause dei cambiamenti climatici

Le cause del cambiamento climatico

Dalla combustione fossile all'agricoltura, dall'allevamento alla deforestazione e all'industrializzazione.

Cause dei cambiamenti climatici

Sin dalla nascita delle prime specie viventi l'uomo ha da sempre esercitato una grande influenza sul clima del pianeta Terra, sulla temperatura e sulla struttura stessa a causa delle attività finalizzate alla sua sopravvivenza.

Tra queste la combustione fossile , la sempre piu estesa deforestazione causata da un inarrestabile bisogno di calore ed energia e infine l'allevamento intensivo e la creazione di attività di produzione di materiali riferiti all'industria.

Queste attività hanno prodotto nel tempo enormi quantità di gas serra che si sono aggiunte a quelle già presenti in natura nell’atmosfera.
Questo lento ma continuo processo, ha alimentato sempre di più l’effetto serra e il conseguente surriscaldamento del pianeta.

Attività umane come causa dei cambiamenti climatici

La classificazione delle cause dei cambiamenti climatici viene determinata dalle principali attività che l'uomo ha ormai reso irrinunciabili come:

  • La combustione di carbone, di petrolio e gas metano che producono grandi quantità di anidrite carbonica e ossido di azoto.

  • L'allevamento intensivo e estensivo di bestiame come i bovini e gli ovini che con i loro scarti dovuti alla digestione producono grandi quantità di metano.

  • La deforestazione che riduce notevolmente la produzione di ossigeno e l'assorbimento dell'anidrite carbonica CO2 presente in atmosfera.
    Questo comporta non solo la rottura di un processo di autoregolamentazione di queste sostanze ma anche il conseguente rilascio dei gas assorbiti dalle piante in seguito al loro abbattimento.
  • I fertilizzanti e i pesticidi che con il loro utilizzo producono emissioni di ossido di azoto, andando ad incrementare la già svariata diversità dei gas presenti in atmosfera.

  • Anche i gas naturali come il metano danno i loro contributo all'effetto serra ed anche con più incidenza della stessa CO2 e sono utilizzati in modo massiccio dalla razza umana per soddisfare tutta una serie di attività industriali.

Cambiamenti climatici provocati dai Gas Serra

Esistono molti gas presenti nell'atmosfera terreste, di questi tanti sono presenti già in natura ma la loro concentrazione viene aumentata a dismisura dalle attività umane.
L'effetto serra di per se è un processo naturale che permette di mantenere il calore portato sulla Terra dai raggi solari, intrappolandolo come in una cupola di vetro. Questo procedimento naturale permette al nostro pianeta di mantenere una temperatura media di circa 16 gradi centigradi, così da contribuire all'esistenza di acqua allo stato liquido e di consentire la vita.

La concetrazione dei gas serra però è stata via via aumentata negli anni dalle attività umane, rendendo più spesso questo strato di gas e trasformandolo in una vera e propria cappa che non permette più ai raggi solari di tornare nello spazio.
L'anidrite carbonica, il metano, l'ossido di azoto e i gas fluorurati sono tra quelli più presenti e responsabili dell'innalzamento delle temperature medie globali, questi gas hanno avuto un impennata dagli inizi dell'era industriale a causa delle sempre più repentine attività umane.

Quando è nato il riscaldamento globale?

Ma quando è nato il riscaldamento globale?
Verso la fine dell'800 uno scienziato di nome Svante Arrhenius fu il primo a ipotizzare che l'uso dei combustibili fossili avrebbero potuto provocare un aumento della temperatura nell'aria e quindi, un riscaldamento globale a lungo termine.
Indicò con questa sua tesi che esisteva una vera e propria relazione fra l'aumento delle concentrazioni di anidrite carbonica e l'aumento delle temperature nei vari strati dell'atmosfera terrestre.

Già da allora Svante Arrhenius riuscì a calcolare la relazione tra l'anidrite carbonica presente in atmosfera e la temperatura della stessa, considerando il fatto che, oltre alla CO2, l'atmosfera era in grado di assorbire anche il vapore acqueo e le radiazioni solari, filtrandole a nostro vantaggio.

Da questa tesi arrivò ad indicare una temperatura media di circa 15°C che la superficie terrestre poteva avere, tenendo conto delle differenze più o meno marcate tra le varie zone continentali.
Lo scienziato Svante Arrhenius mise da subito in allerta la comunità scientifica affermando che, in base ai suoi studi, un raddoppio delle concentrazioni di anidrite carbonica nell'atmosfera, sarebbe stata automaticamente corrisponsta ad aumento della temperatura dell'aria di ben 5°C.

Il riscaldamento globale cause

Tutti i maggiori esperti e studiosi del clima concordano sul fatto che la maggiore causa del surriscaldamento del pianeta sia da attribuire all'uomo, che dalla metà del diciannovesimo secolo, ha contribuito ad aumentarlo in modo esponenziale.

Le attività come lo sfruttamento massiccio dei terreni in agricoltura e l'allevamento di molteplici specie animali per il proprio sostentamento alimentare, determina un enorme produzione di gas inquinanti che destabilizzano la chimica presente nell'aria favorendo, tra l'altro, eventi metereologici estremi che sono l'evidenza più comune di come i cambiamenti climatici in atto stanno lentamente modificando il nostro mondo e, di conseguenza, il nostro modo di vivere in futuro.

Altre gravi cause

Le conseguenze

Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono e saranno a discapito delle popolazioni, soprattutto quelle dei paesi più poveri e dei mercati internazionali suscettibili delle flessioni economiche e sociali.