Riscaldamento globale e siccità favoriscono incendi in Australia

Australia: Gli intensi incendi provocano temporali

Una causa del Dipolo sull'Oceano Indiano che provoca caldo anomalo

Surriscaldamento - Australia: Gli intensi incendi provocano temporali
Categoria: Surriscaldamento | Martedi 27 Aprile 2021 - 18:00:37

Da mesi ormai, e più precisamente dal Settembre 2020, i roghi che imperversano nell'Australia hanno provocato morti e dispersi, oltre a migliaia di persone senza un tetto.

Un anno di fuoco per l'Australia


E' noto che l'Australia ha avuto da sempre nel suo periodo estivo la "stagione degli incendi" che, nei mesi di Gennaio e Febbraio, riflette i picchi estivi dell'emisfero australe.

Quest'anno però, si sono registrate ondate anomale di caldo su varie zone della regione e questo a causa di un aggravamento del fenomeno del Dipolo sull'Oceano Indiano, il quale non è altro che una sorta di Nino che si verifica nella regione.

La definizione di Dipolo dell'Oceano Indiano


Il fenomeno dell'Indian Ocean Dipole (IOD) è riferito alla differenza positiva o negativa della temperatura registrata sulla superficie dell'Oceano Indiano nella zona orientale o occidentale.

Questo fenomeno è causato dall'indebolimento dei venti occidentali nella regione equatoriale, si verifica quindi uno spostamento dell'acqua calda dalle profondità oceaniche dell'Oceano Indiano verso il continente africano, mentre l'acqua più fredda risale verso est.

La differenza di temperatura favorisce cosi tempo più caldo e secco nella maggior parte del continente australe.

Correnti antartiche e stagione dei monsoni in Australia


Il fenomeno del Dipolo D'Oceano Indiano non è l'unico responsabile delle variazioni climatiche che hanno portato, negli ultimi mesi, l'Australia a bruciare come non mai.

Si sono registrate anche delle variazioni nelle correnti antartiche, che portano cambiamenti climatici nella regione sud oltre ad un anomalo ritardo della stagione dei monsoni che si sviluppa normalmente nella parte nord.
Normalmente la stagione dei monsoni porta a una mitigazione delle temperature, soprattutto nella parte centrale della regione, che è solitamente invasa da forti concentrazioni di calore per la sua natura di tipo desertico.

Cause antropiche e gravi siccità favoriscono alte temperature in Australia


Da oltre 10 anni le autorità di ricerca australiane denunciano un aumento incontrollato delle temperature stagionali estive, causato anche dall'aumento della produzione di CO2 nel continente, considerando che l'Australia è fra i primi produttori di carbone al mondo.

Anche il clima di per sè non aiuta, facendo registrare temperature medie estive al di sopra dei 40° a causa dei lunghi periodi di siccità nei quali imperversa il paese già da alcuni anni.

Il fenomeno dei piro cumulonembi in Australia


L'enorme estensione degli incendi e la forte intensità dei roghi permettono la nascita di formazioni meteorologiche autonome composte per lo più da fumo e aria calda che interagiscono con l'atmosfera disturbandone l'equilibrio termico.

Queste sollecitazioni in atmosfera portano alla creazione dei piro cumulonembi o i firenado.
Queste nubi di pirocumuli si sono sviluppate anche ad altitudini di oltre 16 Km e queste tempeste, indotte dal fuoco, sono capaci di diffondere gli incendi attraverso i fulmini scaturiti dalle perturbazioni temporalesche.

Le braci derivanti dagli incendi sono fatte volare per chilometri grazie alla generazione di forti deflussi di vento caldo, questo fenomeno è conosciuto con il nome di Downburst.
Il calore degli incendi sale fino a raggiungere le alte quote, qui aria e vapore si raffreddano velocemente generando cumuli di nubi a sviluppo verticale che diventano molto instabili a causa della differenza di temperatura e pressione atmosferica.

Queste grandi quantità di nubi, molto perturbate, sono in grado di causare violenti rovesci temporaleschi contenenti grandi quantità di cenere proveniente dagli incendi e diffondere i danni sui cambi e le abitazioni.

Fenomeni incendiari in aumento in Australia negli ultimi anni


Il mondo scientifico e della meteorologia è in allerta per l'aumento dei fenomeni dei piro cumulonembi che si verificano non solo in Australia.

I cambiamenti climatici con il riscaldamento globale del pianeta, più conosciuto come Global Warming, creano sempre più spesso quelle condizioni ideali per la formazione di tali fenomeni.

Le alte temperature e i periodi di forte e lunga siccità favoriscono la nascita e la propagazione degli incendi, aumentandone anche l'intensità e la capacità di produrre grandi quantità di fumo e ceneri, che insieme al vapore, alimenta questi enormi temporali come in Australia.