Sostanze inquinanti nel suolo

Come nell'acqua anche nel suolo abbiamo una serie di sostanze inquinanti molto pericolose che possono, nel tempo, causare innumerevoli processi degenerativi nel terreno e conseguentemente trasmettere l'inquinamento prodotto anche alle forme di vita animale e vegetale che popolano
l'ecosistema locale.

Tra le varie sostanze inquinanti presenti nel terreno troviamo molti metalli pesanti tra cui l'arsenico e il cobalto.

La sostenibilità tecnologica favorisce lo sviluppo sostenibile

La capacità di un attività di appesantire quanto meno possibile sull'ambiente, alleggererendo la propria impronta ecologica, promuovendo la corretta formazione per uno stile produttivo non invasivo.

Trasformazione del territorio causato dal disboscamento

La trasformazione del territorio attraverso il disboscamento (anche se fatto in modo selettivo) da parte di agricoltori e aziende di legname, rende le zone forestali e boschive, un tempo folte e umide, dei territori aperti e più secchi.

Nutrimento della pianta

Il saccarosio viene cosi trasportato alle varie parti della pianta, insieme all'amido primario formatosi dall'unione di più molecole di glucosio all'interno del cloroplasto.

Allarme sulle conseguenze dei cambiamenti climatici in Italia fino a fine secolo

Cambiamenti climatici in Italia: effetti sul futuro del nostro clima.

Temperature in aumento, diminuzione delle precipitazioni e danni economici ingenti

Surriscaldamento - Cambiamenti climatici in Italia: effetti sul futuro del nostro clima
Categoria: Surriscaldamento | Lunedi 19 Aprile 2021 - 14:40:03

I cambiamenti climatici sul Pianeta Terra sono fra dei temi più importanti degli ultimi anni, ma per quanto riguarda l'Italia, quali saranno le conseguenze sul nostro territorio e quali potranno essere i rischi concreti entro la fine del secolo?

La fragilità del territorio italiano


Nei prossimi 40 anni il rischio di alluvioni nei paesi europei è previsto come raddoppiato rispetto al secolo precedente.
In questo contesto alquanto negativo l'Italia rischia ancor di più di subire gli effetti devastanti delle precipitazioni violente a causa del suo territorio assai fragile, soprattutto nelle zone alpine e appenniniche.

In queste zone lo scioglimento dei ghiacci diventa molto preoccupante perchè permette un forte pericolo di frane a causa del terreno particolarmente permeabile.

In Italia le minacce climatiche saranno più intense nelle zone urbanizzate


Nord e Centro Italia saranno molto più suscettibili alle precipitazioni violente e copiose che si verificheranno determinate parti dell'anno, a causa del massiccio consumo del suolo per far spazio alla grande urbanizzazione creata dall'uomo nell'ultimo secolo.

In estate le ondate di calore si alterneranno agli eventi di precipitazione intensa che produrranno ingenti danni a causa della marcata mancanza di vegetazione e dello scarso assorbimento del terreno.

Cambiamenti climatici e salute


Per quanto riguarda la salute degli italiani le prospettive future non saranno molto rosee, c'è da aspettarsi un marcato aumento di tutte quelle patologie cardiovascolari causate dall'innalzamento delle temperature medie e gli inquinanti presenti nell'aria come ictus, infarti in età media, riniti, e vari disturbi che interessano il nostro metabolismo.

Il riscaldamento climatico aumenta anche le probabilità di subire dei colpi di calore e crea delle alterazioni a livello di equilibrio elettrolitico dell'organismo.
Come se non bastasse il surriscaldamento dell'aria aumenta la disidratazione nel corpo, aumentando le possibilità di subire maggiormente crampi muscolari.

Il generale peggioramento delle condizioni di vita quotidiane accentuano malattie respiratorie e cardiache, soprattutto nei bambini, nelle persone malate e/o debilitate e nei soggetti più fragili e di età avanzata.

Razionalizzazione dell'acqua causata dai cambiamenti climatici


E' attesa un importante diminuzione della disponibilità delle risorse idriche, sia quelle rinnovabili superficiali che e sotterranee.
Le problematiche legate alla disponibilità dell'acqua saranno seguite da quelle riguardanti la sua qualità, deteriorata dai lunghi periodi di siccità che si verificheranno nella maggior parte dell'anno soprattutto nell'Italia del Sud.

A causa di una più marcata concentrazione delle precipitazioni solo in alcune zone del paese, in altre si assisterà ad una ridotta portata dei flussi d'acqua che favoriranno i fenomeni di eutrofizzazione (un maggior numero di sostanze nutritive presenti nell'acqua) e la variazione delle percentuali di ossigeno per metro cubo.
Anche il contenuto di nutrienti all'interno dell'acqua stessa sarà diverso oltre alla contaminazione dovuta all'agricoltura e le sue tecniche destabilizzanti per il terreno.

Agricoltura e allevamento: diminuiranno le specie coltivate e il numero di capi di bestiame


L'agricoltura verrà fortemente depotenziata dalle nuove e incerte dinamiche climatiche, le quali non permetteranno più di coltivare determinate tipologie di raccolti e influenzeranno anche le quantità che sarà possibile produrre di quelle rimaste.

La problematica legata all'agricoltura darà spazio al conseguente abbattimento del livello di allevamento di bestiame, soprattutto nelle regioni del Sud dove sono previste forti diminuzioni delle precipitazioni annue.

Incendi favoriti dai cambiamenti climatici


L'Italia è un territorio particolarmente soggetto agli incendi data la presenza delle correnti marine che avvolgono praticamente la penisola da Nord a Sud.

Questa particolare configurazione geografica e la presenza di grandi spazi verdi, soprattutto al Centro-Sud, favorisce più facilmente l'innesco di incendi in periodi estivi o in quelli di prolungata siccità previsti nell'immediato futuro.

La mancata cura del territorio e le foreste lasciate senza acqua per lunghi periodi durante l'anno, favorirà le probabilità di incendi medio grandi (favoriti dalle correnti mediterranee), la stagione degli incendi potrebbe divenire più lunga di quella odierna o diminuire l'altitudine alla quale questi eventi possono verificarsi.

Gli effetti sui mari dei cambiamenti climatici


Il mare è molto importante per il contrasto ai cambiamenti climatici, la sua capacità di assorbire CO2 e quindi di raffreddare l'atmosfera del pianeta è di fondamentale importanza per la sopravvivenza umana.

A causa dei cambiamenti climatici le temperature superficiali si stanno innalzando continuamente, e con queste anche il livello delle acque e la percentuale di acidificazione.

Un altra marcata conseguenza dei cambiamenti climatici sui nostri mari è l'erosione delle coste che avanza inesorabilmente ogni anno, colpendo molte zone costiere sia per la fauna e la biodiversità che negli assetti economici, colpendo le attività turistiche e marittime.

COP26 - United Nations Climate Change Conference


Quest'anno nel mese di Novembre a Glasgow si terrà la COP26, la Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici, un importante occasione per discutere della lotta ai cambiamenti climatici e l'Italia, che è a capo del G20, potrà ospitare gli eventi preparatori come il G20 dei Giovani.

La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è ormai arrivata alla sua ventiseiesima edizione, si si terrà nella città di Glasgow nel mese di Novembre 2021 sotto la presidenza del Regno Unito presso lo Scottish Exhibition Centre (SEC) .

Questi negoziati sul cambiamento climatico costituiranno il più grande vertice internazionale che il Regno Unito abbia mai ospitato, riunendo moltissimi delegati provenienti dagli altri paesi (circa 30.000), scienziati, esperti sul clima, attivisti e Capi di Stato per cercare un piano coordinato al fine di affrontare il grave e preoccupante problema del cambiamento climatico globale.

Torna su