Corrente del Golfo più fredda degli ultimi mille anni

Europa al gelo: Corrente del Golfo rallenta e diventa più debole

Una ricerca lancia l'allarme sulla Circolazione Termoalina

Conseguenze - Europa al gelo: Corrente del Golfo rallenta e diventa più debole Robert Simmon, NASA.
Categoria: Conseguenze | Domenica 28 Febbraio 2021 - 15:12:12

La Corrente del Golfo sta rallentando e questa anomalia potrà comportare un raffreddamento, più o meno marcato, del Nord Europa che rischia seriamente di rimanere per un lungo periodo al gelo.

Corrente del Golfo: lo studio pubblicato su Nature Geoscience


Un importante studio, pubblicato sulla famosa rivista scientifica Nature Geoscience, rivela l'esistenza di alcune anomalie termiche dovute ad un insolito rallentamento della Circolazione Termoalina chiamata anche con il nome di Corrente del Golfo.

L'Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC) è uno dei principali sistemi di circolazione oceanica presenti sul pianeta Terra.
Questo sistema di circolazione delle correnti marine ha la fondamentale azione di redistribuire il calore su varie zone del pianeta.

L'azione della Circolazione Termoalina ha un forte impatto sul clima e, già dal XIX Secolo, ha iniziato a subire importanti alterazioni termiche dovute alla sempre più concreta variazione climatica globale.

Come si forma la Corrente del Golfo?


La Corrente del Golfo nasce appunto nel Golfo del Messico, è di per sè una potente corrente oceanica che diventa molto mite grazie all'afflusso di enormi masse d'acqua calda riscaldate dai raggi del Sole.

Per effetto di particolari proprietà chimiche e fisiche, queste acque calde tendono a risalire verso il Nord, deviando a causa della rotazione terrestre, verso i paesi del continente europeo che si trovano nella parte dell'Oceano Atlantico, mitigandoli.

Lo spostamento di queste masse d'acqua subisce una deviazione verso destra, causa della forza di Coriolis.
In fisica la forza di Coriolis viene rappresentata come forza apparente di un corpo, quando si osserva il suo moto da un sistema di riferimento di tipo rotatorio a uno di tipo inerziale.

Praticamente, secondo il principio d'inerzia, queste correnti oceaniche permettono all'acqua di mantenere inalterata la propria velocità durante lo spostamento verso l'emisfero nord del Pianeta.

Come funziona la Corrente del Golfo?


Dal Golfo del Messico, durante lo spostamento verso nord, queste acque si diventano più fredde e salate, queste caratteristiche fisiche le rendono più dense e pesanti.
A causa dell'aumento del loro peso, queste acque marine tendono ad inabissarsi una volta arrivate nel Nord Atlantico vicino alla Groenlandia.

La spinta verso i fondali oceanici ha una forte intensità e questo permette di richiamare altre masse d'acqua più calde, e quindi più leggere, che risalgono in superficie nell'Oceano Atlantico Settentrionale attraverso un sistema di nastri trasportatori.

Come riportato dall'immagine presente nell'articolo, la Circolazione Termoalina è composta dalle righe blu che rappresentano le correnti di acqua profonda (fredde), mentre quelle rosse rappresentano quelle superficiali (calde).

Cosa sta succedendo alla Corrente del Golfo?


Durante gli ultimi decenni la continua e incessante fusione dei ghiacci in Groenlandia ha avuto come conseguenza l'immissione di acqua dolce nei mari dell'Oceano Nord Atlantico.

Questo processo naturale indotto ha portato ad una progressiva diminuzione della percentuale di salinità presente nelle acque marine, diluendola al punto modificare la capacità di inabissamento delle acque nelle profondità marine.

La diminuzione di acqua fredda nei fondali ha ridotto, conseguentemente, anche l'afflusso di acqua calda in superficie nei mari del Golfo del Messico, rendendoli progressivamente più freddi.

L'AMOC ha avuto un lungo periodo relativamente stabile, fino agli inizi del XIX Secolo per poi subire un rallentamento ancora più verso la metà del XX Secolo.
Ad oggi si registra un tangibile indebolimento dell'AMOC, tale da risultare alquanto abbastanza anomalo negli ultimi decenni.

I cambiamenti climatici in atto, da quasi un secolo, hanno iniziato a destabilizzare gli importanti equilibri naturali al punto di modificare irriversibilmente anche i flussi delle correnti oceaniche.
In milioni di anni queste correnti oceaniche si sono auto regolate attraverso il Grande Nastro Trasportatore o Circolazione Termoalina, una componente della circolazione globale oceanica causata dalla variazione di densità delle masse d'acqua.

Conseguenze climatiche dalla destabilizzazione dell'AMOC


Grazie al grande lavoro svolto dai ricercatori, questo studio si può basare sui dati raccolti attraverso l'analisi dei sedimenti oceanici e dei carotaggi effettuati negli anni passati.
Con la creazione di questo straordinario archivio naturale è stato possibile risalire allo stato dell'Atlantic Meridional Overturning Circulation (AMOC) risalente a svariate centinaia di anni fa.

Dalle informazioni raccolte se ne deduce che, un ulteriore indebolimento della Corrente Termoalina, causerebbe eventi atmosferici violenti con numero maggiore di tempeste che colpirebbero la parte settentrionale dell'Europa come la zona del Regno Unito e dell'Irlanda.
Ci sarebbe un ulteriore intensificazione delle stagioni invernali, così come un aumento delle ondate di calore e conseguenti periodi medio-lunghi di siccità in gran parte del continente europeo.

Indebolendosi, questo afflusso di acqua calda superficiale proveniente dal Golfo del Messico, avrebbe una maggiore difficoltà nel raggiungere i mari del Nord Atlantico, questo avrebbe come conseguenza naturale, una minore portata di acqua calda verso i Caraibi per la mancanza di altrettanta acqua fredda presente nei fondali marini a nord dell'Islanda.

Gli autori dello studio mettono in guardia su un indebolimento della Corrente del Golfo compreso fra il 35% e il 45% nei prossimi decenni ed entro fine secolo.
Se non si prenderanno decisi provvedimenti globali contro il cambiamento climatico, l'ulteriore indebolimento dell'AMOC arriverà ad un punto di non ritorno, divenendo a sua volta, un ulteriore causa, responsabile di futuri eventi metereologici avversi.

Così come già succede per le altre destabilizzazioni naturali causate dall'uomo, anche quella dell'AMOC, parteciperà alla progressiva fine dell'equilibro fra natura ed ecosistemi terrestri, ampliando a catena il già preoccupante Global Warming sul pianeta Terra.