Viaggi e Turismo con i cambiamenti climatici

Il turismo al tempo dei cambiamenti climatici

L'impatto del turismo sul cambiamento climatico globale

Turismo - Il turismo al tempo dei cambiamenti climatici Foto di SBCCN da Pixabay
Categoria: Turismo | Sabato 29 Agosto 2020 - 22:33:03

Quella del turismo è un economia importante sulla quale si basano molti paesi, l'Italia è uno di questi.
A causa dei cambiamenti climatici dovuti al surriscaldamento del pianeta, anche il turismo sta subendo delle perdite economiche e di sicurezza per quanto riguarda le persone che praticano sport invernali.

Viaggi e turismo ai tempi del surriscaldamento globale


L'industria turistica al tempo del cambiamento climatico ha il compito di mantenere lo stesso livello produttivo, considerando il rigido rispetto delle tutele ambientali dettate dalle politiche ambientali delle comunità internazionali.

Sono previsti, entro questo decennio, sistemi avanzati di combustione che permetteranno agli aeromobili di consumare meno combustibile fossile, incentivando i così detti viaggi "Low Carbon".
I viaggi eco-sostenibili aiuteranno a contrastare il cambiamento climatico, il contenimento del riscaldamento globale, e faciliteranno la decarbonizzazione totale per un turismo a zero emissioni.




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L'impatto dei cambiamenti climatici sul turismo


Il turismo è da anni un industria in crescita ma che contribuisce ai cambiamenti climatici dei quali potrebbe esserne vittima.
E' responsabile di quasi il 10% delle emissioni di CO2 a livello globale, un dato ricavato attraverso uno studio condotto dall'Università di Sydney in Australia.

Analisi e studi portati avanti da scienziati di mezzo mondo, hanno certificato un aumento di CO2 dai circa 4 ai 4,5 miliardi di tonnellate.
Le emissioni di anidrite carbonica considerate nello studio, comprendono anche quelle prodotte dalle strutture ricettive, dal consumo di cibo e dalla vendita al dettaglio di beni di ogni genere e categoria.

Turismo climatico o turismo sostenibile?


Il concetto di turismo sta variando nel corso del tempo a causa del clima che cambia, e cambia anche il nostro modo di viaggiare.
Un viaggio responsabile nelle aree naturali, che preserva l’ambiente e migliora il benessere delle popolazioni locali, ci stimola a rispettare l'ambiente intorno a noi.

In Italia le persone che dichiarano di praticare un turismo sostenibile e responsabile sono circa il 20%, poi ci sono un 45% circa di vacanzieri eco-sostenibili che dichiarano di essere disposti a pagare delle maggiorazioni sulla propria vacanza, in cambio dell'accesso ai vari servizi sostenibili che vengono messi a disposizione direttamente dalle agenzie turistiche.

Purtroppo sono ancora insufficienti quelle persone che si informano sulla disponibilità nell'avere delle strutture realmente sostenibili, circa il 40%.

Ovviamente l'idea di turismo sostenibile prevede la rinuncia incondizionata del proprio mezzo di trasporto privato, privilegiando l'uso dei mezzi pubblici (possibilmente ecologici), di bici oppure direttamente a piedi (ove possibile).

Adattamento del turismo invernale


Con i cambiamenti climatici in atto, da anni ormai, stiamo assistendo ad un progressivo aumento delle temperature, questo fenomeno porta inevitabilmente ad un accelerazione riguardo lo scioglimento dei ghiacciai.
Il surriscaldamento del pianeta contrappone lunghi periodi di siccità ad altri (se pur brevi), durante i quali si verificano importanti aumenti delle precipitazioni piovose.

Questi stadi climatici estremi e totalmente contrapposti, stanno mutando il clima, la flora e la fauna delle Alpi e di tutte quelle catene montuose che hanno permesso per decenni di favorire il turismo invernale, ormai destinato a cambiare e forse anche a scomparire.

A causa dell'effetto serra, causato dalle alte temperature, le conseguenze per l’ambiente Alpino sono e saranno sempre più disastrose.
Gli amanti degli sport invernali, che comprendono tutte quelle discipline sportive che si svolgono sulla neve e sul ghiaccio, dovranno aspettarsi il peggio ogni anno avvenire, se non si fermerà il progressivo scioglimento dei ghiacciai.

L'aumento delle temperature porterà ad una sempre più completa sostituzione delle precipitazioni nevose con quelle piovose, questo fenomeno provocherà una drastica riduzione della percentuale di innevamento nelle montagne delle zone alpine, cambieranno i paesaggi montani, che sul turismo hanno sempre puntato molto come parte economica fondamentale del proprio prodotto interno lordo (PIL) locale.

Il turismo invernale ha avuto, nell'ultimo decennio, il supporto della tecnologia che consente l'utilizzo della neve artificiale.
Questa soluzione permette l'innevamento anche in condizioni metereologiche e climatiche del tutto contrapposte ma ha, nel contempo, dei risvolti negativi in termini economici e ambientali.

La neve artificiale ha infatti un peso specifico maggiore rispetto a quella naturale, questo fattore determina un impatto negativo sul suolo, riducendone la permeabilità a causa del suo congelamento.
Il suolo congelando non consente l’assorbimento delle acque piovane e questo può determinare spesso fenomeni estremi come le inondazioni.

A questi problemi devono aggiungersi quelli economici, che sono determinati dagli alti costi per la gestione dei macchinari che producono la neve artificiale, oltre al personale adibito al loro corretto funzionamento.