La pandemia da Covid19 non frena l'inquinamento

Lockdown da Coronavirus non ferma le temperature

Nonostante il lockdown del COVID19 le temperature salgono ancora

Surriscaldamento - Lockdown da Coronavirus non ferma le temperature Photo by Johannes Havn from Pexels
Categoria: Surriscaldamento | Giovedi 13 Agosto 2020 - 16:35:54

Si diceva in questi mesi che, grazie alla forte diminuzione degli spostamenti di cose e persone in tutto il mondo, l'ambiente nè stava ricavando un vantaggio in termini di inquinamento e quindi di un minor innalzamento della temperatura globale.

Un risultato deludente che infrange le speranze di un clima migliore


Purtroppo non è stato così, dal momenti che gli effetti a lungo termine rimarranno invariati, come ci comunica l'ultimo rapporto rilasciato dal Climate Progress Dashboard di Schroders.

Questo è quanto ci dice lo strumento dell'asset manager creato nel 2017 per la realizzazione di analisi approfondite sui progressi del mondo industriale e dei governi (a livello mondiale).

Progressi che riguardano i temi ambientali su diversi obbiettivi come il contenimento delle temperature entro i 2°C, un difficile traguardo da raggiungere e che è stato stabilito dall'accordo di Parigi risalente ormai al 2015.




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Le prospettive sono quindi rimaste invariate, ossia molto negative, vista la previsione di aumento che rimane stabile attorno ai 3,9°C.
Un impressionante aumento che, se consolidato nel tempo che verrà, significherà la fine di molte specie animali, di moltissimi ecosistemi e dei relativi habitat naturali.

La drastica diminuzione degli spostamenti via aria e via terra ha portato ad una conseguente e scontata diminuzione della domanda di energia a livello globale.
Le emissioni di CO2 si sono cosi abbassate (in alcune parti del mondo solo stabilizzate), ma non hanno dato l'effetto sperato, quell'effetto strutturale che solo politiche coraggiose possono ottenere.

Gli obbiettivi nel contrasto ai cambiamenti climatici sono ancora lontani, non facili e di dubbia fattibilità. A causa della pandemia da COVID19 si è poi registrata una diminuzione della sensibilità nelle persone sui temi ambientali e dei cambiamenti climatici in corso.

Cosa ci si aspetta con l'avanzare della pandemia da Covid-19


Dai calcoli previsionali fatti dall'Agenzia Internazionale dell'Energia, la domanda energetica globale dovrebbe scendere del 6% circa e, con essa anche la quantità di carbonio.

Questo comporterebbe una diminuzione dall'8% al 10% delle emissioni inquinanti nei prossimi mesi. A discapito di questi vantaggi a livello climatico, ci saranno però dei forti svantaggi economici globali che vedranno l'economia di tutti i paesi industrializzati contrarsi di circa il 5% di PIL per l'intero anno 2020.
Le naturali conseguenze sociali saranno un elevato aumento della disoccupazione che toccherà livelli mai raggiunti negli ultimi 50 anni (dal dopoguerra ).

Allo scomparire del periodo pandemico del COVID-19, molto probabilmente, l'economia comincerà a risalire lentamente e con essa anche le emissioni di carbonio.
L'umanità deve quindi prendere atto della situazione climatica attuale e, nel contempo, prendere lezione da quanto sta avvenendo a causa di una pandemia della quale l'unico responsabile è come sempre l'operato dell'uomo sull'ambiente e sul suo delicato equilibrio di ecosistemi.

Solo forti decisioni politiche comunitarie potranno dare vita a quegli interventi strutturali che potranno veramente invertire la tendenza al cambiamento climatico globale.