Satelliti a rischio impatto troppi detriti in orbita

Rifiuti spaziali e inquinamento senza confini

I detriti lasciati nelle orbite terrestri sono un problema serio

Spazio - Rifiuti spaziali e inquinamento senza confini
Categoria: Spazio | Venerdi 7 Agosto 2020 - 23:45:39

Non c'è niente da fare, alla fine dopo aver inquinato mezzo mondo, ora è la volta dello spazio.
Questa però è un altra storia e il problema si fa sempre più serio, perchè qui non c'è a rischio l'inquinamento dell'aria, dell'acqua o del suolo ma bensì quello del vuoto cosmico.

La spazzatura cosmica è sempre un nostro scarto


Ma cosa sono i detriti spaziali?

I detriti spaziali non sono altro che gli scarti che lasciamo dopo ogni lancio di missili dalla Terra, per scopi del tutto leciti come quelli scientifici.
Il problema è che non abbiamo ancora le conoscenze tecnologiche per progettare e realizzare sistemi per il ritiro e/o la distruzione in loco di questi scarti.

Alcuni residui di un lancio, come gli stadi primari di propulsione, ricadono in mare e possono essere recuperati e smaltiti (nel caso della compagnia statunitense SpaceX riutilizzabili da subito), mentre altri vengono rilasciati ad una altezza tale che la forza di gravità atmosferica è cosi debole da non riuscire a trattenerli per farli rientrare e bruciare.




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Atri rifiuti spaziali, non meno pericolosi, sono veri e propri oggetti integri (in alcuni casi ancora funzionanti), come satelliti ormai in disuso, pannelli solari che erano parte integrante di una sonda o stadi secondari di razzi andati alla deriva, frammenti più piccoli ed arnesi/utensili andati perduti durante le missioni esterne fatte dagli astronauti della IIS.

Oggi con le tecnologie attuali, è possibile misurare accuratamente la vita che può avere un oggetto in orbita, prima che quest'ultimo venga lanciato nello spazio.

I pericoli arrivano dal cielo


Cosa succede se lasciamo la nostra "immondizia" in giro per lo spazio e perchè dovremmo preoccuparcene?

Il problema non è l'inquinamento ambientale (nel senso stretto della parola), quanto la pericolosità di tali oggetti (piccoli, medi e grandi) che possono causare gravi incidenti e recare danni ai nostri satelliti in orbita attorno alla Terra.
Peggio ancora alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.

Un satellite di media grandezza può urtare uno di questi oggetti vacanti e subire un alterazione dell'orbita, tale da renderla più o meno ellittica.

Questo potrebbe dare la possibilità al satellite di avere un orbita troppo stretta che lo farebbe avvicinare molto al limite di attrito dell'atmosfera terrestre e quindi venirne risucchiato per poi precipitare a Terra.

La nostra atmosfera è in grado di distruggere completamente un satellite di medie dimensioni, ma cosa succederebbe se al suo posto ce ne fosse uno molto più grande?

La sicurezza delle missioni spaziali


Negli ultimi 20 anni l'umanità ha più che raddoppiato il suo impegno nell'esplorazione del cosmo.
Ogni anno (esclusi ritardi dovuti a guai tecnici, condizioni metereologiche o indisponibilità economiche) vengono lanciati dai 5 ai 10 razzi per missioni dedicate a:

  • Posizionamento di satelliti metereologici

  • Sonde per il controllo della salute del pianeta Terra

  • Sonde per l'esplorazione del Sistema solare e della sua stella

  • Sonde o navicelle per visitare e studiare Stelle lontane ed Esopianeti


La tutela del nostro pianeta passa anche per la salvaguardia dell'ambiente spaziale che lo circonda, dei nostri astronauti in missione per il futuro della razza umana e per tutto quello che ci è stato affidato:

"L'immenso universo con il suo spazio-tempo".