Donald Trump scettico sul Global Warming

Trump nega i cambiamenti climatici

Il presidente: Il clima diventerà più freddo, la scienza non lo sa realmente

Politica - Trump nega i cambiamenti climatici
Categoria: Politica | Martedi 15 Settembre 2020 - 11:41:33

Donald Trump si presenta in California per parlare dell'emergenza incendi che sta devastando lo stato occidentale degli Stati Uniti lungo la costa dell'Oceano Pacifico.

Durante il suo discorso oltre ad attaccare le autorità locali per la pessima, a detta sua, gestione dei parchi e delle foreste, nega che l'emergenza incendi della California sia accentuata dai cambiamenti climatici in atto.

Negazionismo sul cambiamento climatico


Il presidente degli Stati Uniti d'America Donald Trump è stato da sempre uno scettico per quanto riguarda i cambiamenti climatici che stanno interessando già da alcuni anni il popolo americano e sudamericano.

Tuttavia in molti, climatologi, ambientalisti e scienziati in ogni genere e grado, lo riprendono ricordandogli che l'emergenza climatica è ormai un evidenza quotidiana innegabile.

Da parte sua, Trump afferma che "Il clima diventerà più freddo, la scienza non lo sa realmente" e ancora "Il clima comincerà a diventare più freddo, state a vedere", affermando ancora una volta quello che lui ha sempre pensato a proposito dei cambiamenti climatici e cioè che sono stati da sempre una "bufala".

Il capo dell'Agenzia Governativa Americana California Natural Resources Agency Wade Crowfoot, ha affermato: "Vorrei che la scienza concordasse con lei, rispondendo alle affermazioni sconsiderate del Presidente durante il suo comizio.

La sua frase, che contrasta pienamente con i fatti visibili e condivisibili sul Surriscaldamento Globale (Global Warming), ha creato non poco sconcerto durante una riunione tenutasi a Sacramento per fare il punto sugli ingenti danni ambientali ed economici causati degli incendi in California.




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L'emergenza climatica infiamma l'appuntamento elettorale delle presidenziali


Lo scontro politico si sposta sul terreno della gestione del territorio e sulla tutela dell'ambiente, mettendo in mezzo, inevitabilmente, anche le scelte scellerate fatte sulle politiche ambientali negli ultimi anni dal governo americano.

L'emergenza degli incendi in California accentua lo scontro fra Donald Trump e il suo diretto sfidante alle "Presidenziali" Joe Biden che lo accusa di non aver fatto nulla contro le deforestazioni barbariche e la cementificazione abusiva di aree protette e molto importanti per la conservazione degli ecosistemi.

Joe Biden afferma che "L'America sarà in fiamme se il piromane del clima Trump verrà rieletto", accusandolo in modo diretto sulle cause della grande devastazione ambientale che si sta verificando da giorni a causa dell'inarrestabile serie di incendi per lo più dolosi nella West Coast americana.

Trump contraddice la scienza su Twitter


Nonostante la maggior parte degli studiosi, indichi da anni un progressivo surriscaldamento del pianeta, il presidente americano Donald Trump insiste sulle sue "personalissime" teorie complottiste che rinnegano il cambiamento climatico globale.

Si affida a Twitter per polemizzare con gli esperti, affermando: "Non penso che la scienza sappia realmente".

Il capo dell'Agenzia Californiana Wade Crowfoot gli ha risposto: "In verità il clima non si raffredderà, signor presidente", aggiungendo l'hashtag #climatechangeisreal e postando un grafico sull'aumento delle temperature in California.





Anche il governatore democratico della California Gavin Newsom ha criticato le parole di Trump contraddicendolo e affermando che "Le prove osservate parlano da sole: il cambiamento climatico è reale e ha aggravato gli incendi".

Lo scontro politico si concentra sull'emergenza causata dagli incendi


Secondo il Presidente Donald Trump gli incendi che stanno devastando la California sono causati da una cattiva gestione delle foreste da parte delle amministrazioni locali, puntualmente contraddetto dagli scienziati che attribuiscono le cause al Climate Change che provoca eventi metereologici estremi e lunghi periodi si siccità incontrollata.

La situazione lungo la costa del Pacifico sta diventando sempre più un emergenza ambientale di grandi proporzioni, alla quale lo stato americano deve porre rimedio nel più breve tempo possibile.

Intere cittadine sono state devastate, 12 Stati americani interessati dalle fiamme e più 20 mila kmq di terreno distrutti.
Gli sfollati sono arrivati a ben mezzo milione solo nello stato dell'Oregon, più decine e decine di dispersi ricercati tutt'ora dalle autorità. Il bilancio provvisorio delle vittime sale a 35, di cui 25 solo in California, gli incendi che imperversano da giorni nei cieli americani hanno reso l'aria irrespirabile a causa dal fumo intenso.

Critiche dalla politica sulla gestione ambientale del governo di Trump


L'avversario di Trump, il candidato democratico Joe Biden, attacca direttamente l'amministrazione governativa del Tycoon accusandola di non fare abbastanza per arginare l'evento catastrofico, inoltre dichiara che "Il presidente nega e deride la scienza, sia sulla pandemia che sul clima".

Joe Biden insiste affermando che "Nell'America di Trump non siamo al sicuro da nessuna delle quattro crisi storiche che ci colpiscono: la pandemia, la recessione economica, il cambiamento climatico, il suprematismo bianco".

Anche la vice del candidato democratico, la senatrice Kamala Harris, rilancia le accuse al Tycoon, confermando quanto detto da Joe Biden e cioè che "Gli uragani, le alluvioni e il cambiamento climatico in generale non scelgono se colpire gli Stati Uniti guidati dai Democratici o dai Repubblicani".

Tornata nella sua California, la senatrice Kamala Harris, incontra i responsabili dei servizi di emergenza per fare il punto sulla situazione degli incendi e la conta (ancora provvisoria) dei danni economici e ambientali.

Il Governatore Democratico del Golden State Gavin Newsom inasprisce lo scontro politico affermando che: "Il tempo del dibattito è finito. Questa è una dannata emergenza climatica", seguito dall'ex presidente americano ha ricordato come "Con il voto di Novembre sia in gioco anche la difesa del Pianeta".

A loro fa eco anche Bernie Sanders (l'ex rivale di Joe Biden per la corsa alla candidatura presidenziale), che ricorda il piano dei Democratici, esortando a fare presto nell'invertire la rotta e accusando il presidente Donald Trump non solo di non riconoscere il palese cambiamento climatico in atto, ritenendolo addirittura una "bufala" e ricondandogli di aver addirittura promosso un maggiore uso dei combustibili fossili per la produzione di energia.