Differenze fra i combustibili naturali e quelli artificiali o derivati

In base alle condizioni in cui vengono impiegati i combustibili possono essere distinti fra "naturali" e "artificiali" mentre in seguito a particolari lavorazioni possono entrare a far parte della categoria dei "combustibili derivati.

Esistono collegamenti fra gli allevamenti intensivi e le pandemie?

Da quando gli antichi popoli finirono di vivere da nomadi e divenire popolazioni stanziali, l'allevamento fu, insieme all'agricoltura, una delle principali forme di sostentamento per gli esseri umani.

Variante Omicron: le differenze rispetto alle precedenti varianti

La prima differenza che è stata notata dagli esperti sono state le modifiche rilevate alla famosa proteina Spike.

Tipologie di Biodiversità

Tuttavia possiamo trovare sulla Terra più tipologie di Biodiversità, come quela acquatica o marina (che racchiude tutte le varie specie di pesci, piante, coralli, molluschi etc.) e la biodiversità terrestre che comprende le specie animali e vegetali (bipedi, quadrupedi, volatili etc.).

Il carbonio di tipo gassoso

Il carbonio di tipo gassoso viene rilasciato e riassorbito in modo ciclico dai mari, dalle terre emerse (suolo, rocce etc.) e dalla vegetazione.

Enea - La sfida italiana sull'economia circolare

In Italia il concetto di economia circolare è ancora nella fase iniziale anche se incominciano ad intravedersi spiragli di iniziative più o meno rilevanti.

Scongelamento del Permafrost

Durante i periodi più caldi dell'anno il permafrost si scioglie perchè subisce delle alterazioni termiche scongelandosi in modo più o meno profondo ma pur sempre a livello superficiale, come ad esempio sui ghiacciai rocciosi o nelle regioni artiche.

Inquinamento delle acque da cause naturali

L'inquinamento idrico può verificarsi da cause naturali come:

  • Terremoti
  • Tsnunami
  • Eruzioni vulcaniche
  • Alluvioni
  • Frane
  • Gas Radon (un gas radioattivo di origine naturale, inodore, incolore e insapore)
  • Arsenico presente all'interno delle rocce
  • Deposizioni atmosferiche
  • Escrementi degli animali
  • Piogge acide (riconducibili indirettamente all'uomo)

Agricoltura e produzione di cibo - cicli inquinanti e gas serra

Il cibo che produciamo e che successivamente mangiamo viene prodotto dopo fasi più o meno lunghe.

Quali sono gli scarti delle attività industriali che inquinano le acque?

Oltre a questi composti inquinanti troviamo quelli prodotti dalle attività industriali come il piombo, il cromo, il mercurio e l'arsenico.

Sostanze inquinanti nell'aria

Le maggiori sostanze inquinanti presenti nell'aria sono il monossido di carbonio, gli ossidi di zolfo e di azoto.

Troviamo poi anche l'ozono che è una forma "allotropica" dell'ossigeno e che ha un odore caratteristico dell'aglio e le sue molecole hanno la caratteristica di essere formate da tre atomi di ossigeno.

Che cosa sono le radiazioni ionizzanti?

Le radiazioni ionizzanti hanno una carica energetica elevata che permette, agli atomi della materia con la quale interagiscono, di essere ionizzati.

L'inquinamento idrico e i cambiamenti climatici

Inquinamento idrico causato dall'uomo

Inquinamento idrico nuoce gravemente all'ambiente e alla salute umana

I cambiamenti climatici causati dall'inquinamento idrico Foto di Johannes Plenio da Pexels

I disastri ambientali che avvengono sistematicamente per colpa delle azioni sconsiderate dell'uomo, stanno portando ad un progressivo mutamento della composizione microbiologica dell'acqua, compromettendo la salute della flora e della fauna, esseri umani compresi.

Le cause dell'inquinamento idrico

L'inquinamento idrico viene alimentato da cause dirette e indirette, questo è dovuto principalmente dal fatto che le sostanze inquinanti possono raggiungere le acque di mari e fiumi sia attraverso il riversamento diretto in acqua, che attraverso l'aria e il suolo.

Le attività industriali dell'uomo danno un pesante contributo all'inquinamento idrico dei territori, scaricando quotidianamente quantità elevate di sostanze inquinanti nelle acque e provocando enormi danni biologici ed ecologici all'ecosistema acquatico.

Cause dirette e indirette dell'inquinamento idrico

Svariate sono le cause dirette e indirette dell'inquinamento idrico del pianeta. Possiamo elencarne alcune tra le più pesanti per il nostro ecosistema:

    Industrie chimiche
  • Le industrie chimiche sono tra le maggiori responsabili dell'inquinamento idrico a causa delle sostanze altamente tossiche riversate in acqua come la soda, l'acido nitrico, l'acido solforico e quello fosforico.
    Sostanze come l'ammoniaca, e l'acido cloridrico aumentando l'acidificazione delle acque, oltre a mettere a rischio i processi riproduttivi di pesci e crostacei.

  • Caseifici, cartiere e segherie
  • Ci sono poi sostanze inquinanti capaci di favorire la proliferazione di muffe e batteri, queste sostanze deleterie sono spesso scartate da aziende che producono formaggi come i caseifici, da altre che si occupano di lavorare il legno come le segherie e dalle cartiere.
    Queste sono industrie che, insieme, causano la morte dei molti organismi viventi che ricevono questi scarichi e le acque calde utilizzate per i cicli produttivi.

  • Abitazioni, uffici e strutture ricettive
  • Oltre all'inquinamento industriale, abbiamo altre forme di inquinamento idrico come quello urbano che produce ogni giorno scarti liquidi da abitazioni, uffici e strutture ricettive che, se non sottoposti a corretti trattamenti di depurazione, vanno ad incidere negativamente nell'acqua presente all'interno degli scarichi fognari, successivamente scaricati in mari e fiumi.

  • Plastiche e micro plastiche
  • Gli scarti industriali sono un vero e proprio flagello per gli ecosistemi marini.
    Un grande problema, riscontrato sempre di più negli ultimi anni, è rappresentato dalla massiccia presenza di plastiche e soprattutto micro plastiche.

    Questi residui tossici entrano con facilità nel ciclo dell'acqua per poi immettersi direttamente nella catena alimentare di molti organismi che popolano gli habitat acquatici.
    Le gravi conseguenze non sono solo a discapito della fauna e della flora acquatica ma anche, conseguentemente, della razza umana che si ciba di pesci, crostacei e di tutti quei frutti di mare che la biodiversità marina ci mette a disposizione.

  • Attività agricole
  • Il notevole impiego di fertilizzanti e pesticidi non sono solo gli unici responsabili dell'inquinamento idrico da parte delle attività agricole.
    C'è purtroppo anche il problema della massiccia produzione di scarti solidi e liquami prodotti dagli animali tenuti in allevamento.

    La produzione di scarti organici, derivata dagli animali presenti negli allevamenti intensivi, contribuisce fortemente all'inquinamento delle falde acquifere e dei fiumi, arrivando attraverso l'assorbimento del suolo oppure grazie al dilavamento da parte delle acque piovane.

  • Utilizzo degli idrocarburi
  • L'utilizzo spregiudicato degli idrocarburi da parte delle imbarcazioni, l'acqua utilizzata per il lavaggio delle cisterne contenenti i carburanti e, soprattutto, i vari disastri ambientali che quotidianamente si verificano per incidenti alle imbarcazioni che trasportano veri e propri veleni come il petrolio, il gasolio e altri prodotti lavorati dai combustibili fossili.

Conseguenze dell'inquinamento idrico

Come già accennato, le conseguenze dell'inquinamento idrico non si limitano a danneggiare gli animali e l'ambiente che ci circonda. Il danno arriva fino a noi, che utilizziamo grandi e complessi sistemi fognari e di depurazione delle acque, per soddisfare i nostri bisogni igienici e idrici per la vita di tutti i giorni.

Ed è proprio per questi motivi che noi esseri umani possiamo ogni giorno rischiare di contrarre virus e batteri attraverso l'utilizzo di queste acque. L'incosciente riversamento di detersivi non biodegradabili fa si che le specie acquatiche muoiano o peggio ancora assimilino agenti patogeni e chimici, acquisendo variazioni fisiche evolutive inaspettate.

I danni economici causati dall'inquinamento idrico

I danni ambientali causati dall'inquinamento idrico hanno come diretta conseguenza dei rilevanti danni economici, che spesso, non sono da subito quantificabili, dal momento che quelli ambientali, dai quali vengono provocati, non sono a loro volta identificabili per tempo.

Come spesso accade, la vera entità del danno ambientale, viene effettivamente osservato nel tempo.
Questo non consente di attivare le dovute azioni di recupero ambientale nel tempo dovuto e di conseguenza anche il danno economico è spesso di maggiore entità.

L'entità economica dei danni ambientali viene spesso sottovalutata e, quando si decide di intervenire per porre rimedio, spesso la burocrazia e le leggi sbagliate, dilatano i tempi di azione rendendoli biblici.

Soluzioni all'inquinamento idrico

Di soluzioni all'inquinamento ne esisterebbero di diverse, sia a livello industriale che civile.
Le tecnologie di cui oggi disponiamo, danno la possibilità di arginare le acque reflue e tamponare i riversamenti inquinanti in mari e fiumi.

Le aziende hanno strumenti e tecniche all'avanguardia, capaci di individuare i componenti chimici ed isolarli dai liquidi che si prevede di scartare.
La soluzione migliore, però, resta sempre e comunque quella della prevenzione, la quale determina una sicurezza maggiore ed elimina lo spettro di dover riparare al danno fatto.

Investendo risorse economiche per l'ammodernamento degli impianti di depurazione ed delle infrastrutture produttive dei combustibili, sarebbe possibile evitare i disastri ambientali, permettendo nel contempo, una produzione industriale migliore e sicura per l'ambiente.

I cambiamenti climatici già in atto da alcuni anni, ci porteranno ad attuare obbligatoriamente, delle misure preventive per evitare il susseguirsi di danni ambientali che difficilmente potremmo ancora permetterci di causare nel prossimo futuro.

Domande & Risposte sul cambiamento climatico
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