Agenda 2030 obiettivo 14

Agenda 2030 obiettivo 14 la vita sottacqua

Agenda 2030 - I 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e cambiamenti climatici

Cambiamenti Climatici

L'obiettivo 14 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite mira a "conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine" per raggiungere uno sviluppo sostenibile.
Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie terrestre e rappresentano una fonte vitale di risorse per miliardi di persone in tutto il mondo.

Tuttavia, l'inquinamento, la pesca eccessiva, la distruzione degli habitat marini e il cambiamento climatico mettono a rischio la salute degli ecosistemi marini e, di conseguenza, il benessere delle comunità che dipendono da essi.
In questo articolo verranno esaminati tutti i principali problemi che affliggono gli oceani e le risorse marine, le cifre e i fatti rilevanti sull'obiettivo 14 e i traguardi previsti per il 2030.

Pricipali problemi chiave

Esistono purtroppo problemi "chiave" che stanno portando lentamente le nostre acque ad un punto di non ritorno.
Problemi che riguardano principalmente l'inquinamento marino, attraverso un continuo e sempre maggiore apporto di plastiche, pesticidi, solventi chimici e tanti altri tipi di scarti prodotti dall'uomo.
L'eccessivo sfruttamento delle risorse marine come i pesci, trascinato da una sempre maggiore richiesta e la pesca illegale protratta nel tempo in zone tutelate perchè a rischio di estinsione di specie marine
La distruzione degli habitat marini attraverso le attività di estrazione mineraria, la pesca e tutta una serie di attività antropiche che stanno letteralmente annientando gli ecosistemi marini.
Infine il cambiamento climatico che rappresenta ormai il grande problema al quale l'umatità dovrà far fronte nei prossimi decenni.

Inquinamento marino

L'inquinamento marino è una delle più grandi minacce per la vita sott'acqua, oltre 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno, danneggiando la fauna marina e gli ecosistemi.
Le sostanze inquinanti come i pesticidi, i prodotti chimici industriali e i rifiuti provenienti dalle attività umane possono avere effetti negativi sulla salute degli organismi marini e sulla qualità dell'acqua.

Pesca eccessiva

La pesca eccessiva è un problema crescente che minaccia la sostenibilità delle risorse marine, secondo le Nazioni Unite, il 34,2% delle popolazioni ittiche marine è sovrasfruttato, mettendo a rischio la sicurezza alimentare di miliardi di persone che dipendono dal pesce come fonte di proteine.
La pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU) contribuisce in modo significativo a questo problema.

Distruzione degli habitat marini

Le attività umane, come lo sviluppo costiero, l'estrazione mineraria e la pesca a strascico, stanno causando la distruzione degli habitat marini, come le barriere coralline, i mangrovieti e le praterie di Posidonia K.D. Koenig, una tipologia di piante acquatiche angiosperme monocotiledoni.
Questi ecosistemi svolgono un ruolo cruciale nella protezione delle coste, nella depurazione dell'acqua e nel sostentamento della biodiversità marina.

Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico sta avendo un impatto significativo sugli oceani e sulla vita sott'acqua, l'innalzamento del livello del mare, l'acidificazione degli oceani e l'aumento delle temperature dell'acqua stanno minacciando gli ecosistemi marini e le specie che ne dipendono.

Fatti e cifre sulla vita sott'acqua

Di seguito vengono riportate alcune cifre e fatti rilevanti riguardo i problemi del mondo acquatico e l'invasione degli ambienti marini da parte dell'uomo:

  1. Gli oceani coprono oltre il 70% della superficie terrestre e assorbono circa il 30% dell'anidride carbonica prodotta dagli esseri umani, mitigando gli effetti dei cambiamenti climatici.
  2. Circa il 40% della popolazione mondiale vive a meno di 100 km dalla costa, rendendo le comunità costiere particolarmente vulnerabili agli impatti degli oceani in declino.
  3. Oltre 3 miliardi di persone dipendono dalla diversità biologica marina e costiera per la loro sussistenza.
  4. Il 34,2% delle popolazioni ittiche marine è sovrasfruttato, con conseguente diminuzione della biodiversità e della sicurezza alimentare.
  5. Oltre 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno, causando danni alla fauna marina e agli ecosistemi.
  6. Il valore economico globale dei servizi ecosistemici marini è stimato tra 24 e 30 trilioni di dollari all'anno.

Traguardi previsti per affrontare i problemi di oceani e risorse marine

L'obiettivo 14 dell'Agenda 2030 prevede una serie di traguardi specifici per affrontare i problemi chiave che affliggono gli oceani e le risorse marine.

  1. 14.1 Ridurre l'inquinamento marino
    Entro il 2025, prevenire e ridurre significativamente l'inquinamento marino di ogni tipo, in particolare quello causato dalle attività terrestri, compresi i detriti marini e l'inquinamento da sostanze nutritive.
  2. 14.2 Gestire e proteggere gli ecosistemi marini e costieri
    Entro il 2020, gestire e proteggere in modo sostenibile gli ecosistemi marini e costieri per evitare impatti negativi significativi, incluso il rafforzamento della loro resilienza e l'adozione di misure per ripristinare e salvaguardare la biodiversità marina.
  3. 14.3 Minimizzare gli effetti dell'acidificazione degli oceani
    Affrontare gli impatti dell'acidificazione degli oceani, compresa la cooperazione scientifica a tutti i livelli, lo sviluppo di capacità e il trasferimento di tecnologia marina.
  4. 14.4 Regolamentare la pesca e porre fine alla pesca eccessiva
    Entro il 2020, regolamentare efficacemente la pesca e porre fine alla pesca eccessiva, alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, e alle pratiche di pesca distruttive, nonché attuare piani di gestione basati sulla scienza per ripristinare le popolazioni ittiche entro i limiti biologicamente sicuri.
  5. 14.5 Conservare almeno il 10% delle aree costiere e marine
    Entro il 2020, conservare almeno il 10% delle aree costiere e marine, in linea con le leggi nazionali e internazionali e basato su una gestione efficace e basata sulla scienza.
  6. 14.6 Proibire i sussidi dannosi alla pesca
    Entro il 2020, proibire determinati tipi di sussidi alla pesca che contribuiscono alla sovracapacità e alla pesca eccessiva, eliminare i sussidi che contribuiscono alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, e riformare i sussidi dannosi, tenendo conto delle esigenze delle comunità di pescatori artigianali e dei paesi in via di sviluppo.
  7. 14.7 Aumentare i benefici economici sostenibili per i piccoli Stati insulari in via di sviluppo e i paesi meno sviluppati
    Entro il 2030, è necessario aumentare i benefici economici sostenibili nei confronti dei piccoli Stati insulari che sono ancora in via di sviluppo, cosi come per i paesi meno sviluppati derivanti dall'uso sostenibile delle risorse marine, comprese attraverso una gestione sostenibile della pesca, dell'acquacoltura e del turismo.
  8. 14.A Aumentare la conoscenza scientifica, la ricerca e la tecnologia per la conservazione degli oceani
    Aumentare la conoscenza scientifica, sviluppare la capacità di ricerca e trasferire tecnologia marina, tenendo conto del criterio dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, al fine di migliorare la salute degli oceani e potenziare il contributo della biodiversità marina allo sviluppo dei paesi in tutte le fasi di sviluppo.
  9. 14.B Fornire accesso ai mercati e ai servizi per i pescatori artigianali
    Fornire accesso ai mercati e ai servizi per i pescatori artigianali e le comunità di pescatori locali, nonché per l'acquacoltura sostenibile e il turismo marino.
  10. 14.C Attuare e far rispettare il diritto internazionale relativo agli oceani
    Migliorare l'attuazione e il rispetto del diritto internazionale, come riflette la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, che fornisce il quadro giuridico per la conservazione e l'uso sostenibile degli oceani e delle loro risorse.

Progressi e sfide per la vita sott'acqua

L'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG) 14 dell'Agenda 2030 mira a "conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile".
Negli ultimi anni, sono stati compiuti progressi significativi per raggiungere questo obiettivo, ma ci sono ancora molte sfide da affrontare.

    Progressi:
  1. Accordi internazionali: Paesi di tutto il mondo si sono impegnati a proteggere gli oceani attraverso accordi internazionali come la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare e l'Accordo di Parigi sul cambiamento climatico.
  2. Aree marine protette: La percentuale di aree marine protette è aumentata negli ultimi anni.
    Queste aree aiutano a preservare ecosistemi unici e a proteggere la biodiversità marina.
  3. Riduzione dell'inquinamento marino: Sono state intraprese azioni per ridurre l'inquinamento marino, come la riduzione della plastica monouso e il divieto di microplastiche nei prodotti per la cura personale.
  4. Sviluppo di energie rinnovabili marine: L'industria delle energie rinnovabili marine, come l'energia eolica offshore e l'energia delle onde, è in rapida crescita e offre una fonte di energia sostenibile che contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra.
    Sfide:
  1. Cambiamenti climatici: L'aumento delle temperature globali e l'acidificazione degli oceani mettono a rischio la vita marina e gli ecosistemi.
    La mitigazione dei cambiamenti climatici è fondamentale per proteggere la vita sott'acqua.
  2. Sovrapesca: La pesca eccessiva e insostenibile continua a diminuire le popolazioni di pesci e altre specie marine.
    È necessario un approccio più sostenibile alla pesca e alla gestione delle risorse ittiche.
  3. Distruzione degli habitat marini: La distruzione degli habitat marini, come le barriere coralline e le praterie di posidonia, è una minaccia significativa per la biodiversità marina.
    È importante proteggere e preservare questi ecosistemi per garantire la sopravvivenza delle specie marine.
  4. Inquinamento marino: Nonostante i progressi, l'inquinamento marino da plastica, sostanze chimiche e nutrienti continua a rappresentare una grave minaccia per gli ecosistemi marini e la vita sott'acqua.
  5. Finanziamenti e cooperazione internazionale: Gli sforzi per raggiungere l'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030 necessitano di un maggiore sostegno finanziario e di una maggiore cooperazione tra i paesi, le organizzazioni internazionali e gli stakeholder.
In conclusione, sono stati compiuti progressi significativi verso la realizzazione dell'Obiettivo 14 dell'Agenda 2030, ma è necessario un impegno continuo e rinnovato da parte di governi, imprese e individui per affrontare le sfide persistenti e proteggere la vita sott'acqua per le generazioni future.
Domande & Risposte sul cambiamento climatico
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