L'inquinamento elettromagnetico che cos'è e come è generato

L'inquinamento elettromagnetico o l'elettrosmog è dannoso per la salute e l'ambiente

L'inquinamento elettromagnetico surriscalda i tessuti umani e provoca contrazioni muscolari involontarie

I cambiamenti climatici derivanti dall'inquinamento elettromagnetico Foto di Kaique Rocha da Pexels

L'inquinamento elettromagnetico è il risultato delle continue esposizioni ai vari campi elettrici ed elettromagnetici che quotidianamente vengono generati da sorgenti inquinanti come gli impianti elettrici e le antenne che sovrastano le abitazioni e, quelle ancora più grandi e pericolose, che sono utilizzate dalle emittenti radio televisive.

Che cos'è l'inquinamento elettromagnetico

L'inquinamento elettromagnetico o elettrosmog è la generazione dei tanti campi di tipo elettrico, magnetico ed elettromagnetico prodotti in modo artificiale attraverso l'utilizzo delle tecnologie radio.
Questi campi elettromagnetici, generati da antenne ed altri dispositivi elettronici, vanno ad interferire con il campo elettromagnetico naturale che possiede la Terra e sono ben diversi dai campi elettromagnetici naturali come, ad esempio, quelli generati dai fulmini.

Fonti di inquinamento elettromagnetico

Le principali fonti dell'inquinamento elettromagnetico che permettono la propagazione delle onde elettromagnetichesono:

  • Impianti radio e TV (pubblici e privati)
  • Telefonia mobile
  • Elettrodotti per il trasporto e la trasformazione dell'energia elettrica
  • Apparati e dispositivi elettronici per le applicazioni biomedicali
  • Impianti per lavorazioni industriali
  • Elettrodomestici
  • Parabole per impianti satellitari pubblici e privati

In genere tutti quei dispositivi, il cui funzionamento è reso possibile attraverso un'alimentazione di rete elettrica, sono generatori di campi magnetici e quindi dell'inquinamento elettromagnetico sull'ambiente e sull'uomo.

La produzione dell'inquinamento elettromagnetico

La produzione dell'inquinamento elettromagnetico è dovuta dalla generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali.
Questi campi elettromagnetici si distribuiscono sotto forma di onde elettromagnetiche, che compiono un determinato numero di oscillazioni ogni secondo durante la loro propagazione nello spazio-tempo.

In numero di oscillazioni, avute nel tempo da un onda elettromagnetica, definiscono la sua frequenza, determinata attraverso l'unità di misura chiamata Hertz (1 Hz corrisponde ad un oscillazione al secondo).

Conseguenze dell'inquinamento elettromagnetico

Le conseguenze dell'inquinamento elettromagnetico sono maggiori all'aumentare delle frequenze attribuibili alle varie fonti elettromagnetiche.
L'inquinamento elettromagnetico è infatti più o meno pericoloso in base alle frequenze delle fonti elettromagnetiche che possono essere di bassa o alta frequenza.

Alcuni studi, condotti prevalentemente dalle associazioni di ricerca contro il cancro, hanno presentato dei risultati ad dir poco inquietanti che associano l'insorgere di alcune neoplasie con le onde elettromagnetiche che quotidianamente ci circondano.

I danni sulla salute derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici di varie frequenze possono colpire soggetti nel periodo post-natale e avere un incremento del rischio di leucemie nel periodo infantile.
Le problematiche maggiori, sui danni alla salute provocati dall'inquinamento elettromagnetico, riguardano in maggior modo gli impianti ad alte frequenze come quelli per le stazioni radiotelevisive e di minor impatto le frequenze utilizzate per le comunicazioni cellulari che, fino ad oggi, non hanno dimostrato di portare conseguenze di tipo cancerogeno sul corpo umano.

Le onde elettromagnetiche di alta frequenza possono indurre nel corpo umano l'insorgenza di cancro, sitimolare vari disturbi cardiovascolari e portare all'infertilità, oltre alla possibile presenza futura di una cataratta visiva.

Per quanto riguarda i possibili danni provocati da onde elettromagnetiche di bassa frequenza i danni possono sorgere qualora ci sia una costante esposizione a queste onde elettromagnetiche che possono, nel tempo, stimolare alcuni organi, come , cuore, pelle, occhi e polmoni e disturbare il campo visivo dell'essere umano.
Nei casi di lunghe esposizioni per lunghi periodi (anni), le comunicazioni cellulari possono provocare l'insorgere di neoplasie cerebrali, più o meno gravi.

Contrastare l'inquinamento elettromagnetico

Il contrasto all'inquinamento elettromagnetico può essere attuato dalle politiche comunitarie vigenti da parte dei paesi UE e rafforzato dalle azioni quotidiane che noi stessi possiamo avere per la tutela nostra di di tutte le persone che ci circondano.

L'Unione Europea ha da qualche anno (dal 2016), emanato delle direttive legislative che indicano le regole comportamentali da seguire per la sicurezza dei lavoratori ai rischio nei settori radiotelevisivi e di comunicazione cellulare.
Per tutelare questi soggetti, dai rischi derivanti dai campi elettromagnetici, sono state imposte delle limitazioni nella produzione delle frequenze nei confronti delle aziende, che sono obbligate a limitarne la diffusione o la frequenza elettromagnetica di comunicazione.

Contrastare l'elettrosmog nella vita di tutti i giorni è possibile, facendo attenzione all'utilizzo dei vari dispositivi elettronici che ormai circondano la vita domestica nelle nostre case.

Alcuni piccoli accorgimenti, uniti a semplici comportamenti cautelativi, possono limitare l'inquinamento elettromagnetico all'interno delle nostre case.
L'utilizzo di dispositivi auricolari, o meglio ancora del vivavoce, può essere d'aiuto quando abbiamo necessità di fare lunghe telefonate, senza accostare il dispositivo al nostro cervello.

Spegnere la maggior parte dei dispositivi elettronici durante le ore notturne, come il cellulare, il computer, il televisore e tutte le ventuali antenne Bluetooth e WIFI.
Questo consentirebbe, oltre all'eliminazione dei campi elettromagnetici in casa, di sovraccaricare i dispositivi con la corrente e anche un risparmio energetico.

Evitare di stare per lunghi periodi vicino a sorgetti elettromagnetiche prodotte da elettrodomestici come il microonde e altre sorgenti elettromagnetiche inquinanti.
Staccare tutte le spine (se possibile) evitando di lasciar collegati tutti i vari trasformatori di corrente, che come noto, producono anch'essi cmapi elettromagnetici.

In sostanza, attraverso alcuni semplici accorgimenti, potremmo tutelare la nostra salute e ridurre l'inquinamento elettromagnetico che circonda costantemente l'ambiente nel quale viviamo.