L'inquinamento acustico che cos'è e come combatterlo

Inquinamento acustico provocato dalle attività umane

L'inquinamento acustico provoca danni alla fauna e all'uomo

I cambiamenti climatici derivanti dall'inquinamento acustico Foto di Kaique Rocha da Pexels

L'inquinamento acustico è un altra forma inquinante alla quale l'uomo viene quotidianamente sottoposto ed è causato principalmente dalle attività relative al trasporto, alla produzione industriale e a tutte quelle altre azioni che producono direttamente o indirettamente suoni e rumori non naturali.

Le cause dell'inquinamento acustico

L'inquinamento acustico è una delle cause principali dei disturbi uditivi più noti e di un marcato deficit sulla qualità della vita.

Gli effetti negativi sulla salute umana sono ormai un problema noto e nonostante ciò continua ad essere fra le forme inquinanti che hanno più impatto sulle popolazioni, soprattutto quelle delle grandi città metropolitane.

Le cause dell'inquinamento acustico sono svariate e spaziano dal trasporto pubblico e privato, alle attività di fabbriche e cantieri esterni, dal funzionamento di aeroporti e ferrovie e dalla circolazione di mezzi di locomozione su strade e autostrade.

Fonti di inquinamento acustico

Le principali fonti dell'inquinamento acustico sono derivanti da:

  • Attività domestiche
  • Le attività domestiche contribuiscono, in maniera considerevole, nella produione di una rilevante quantità di rumore prodotto dagli elettrodomestici e da tutti quegli strumenti utilizzati nelle attività domestiche quotidiane, come lavatrici, tv e stereo, frigoriferi, condizionatori, utensili per interventi e manutenzioni domestiche fai da te come trapani, tagliaerba e aspiratori.

  • Sistemi di trasporto
  • Tutti i sistemi di trasporto sono fra i maggiori produttori di rumore e quindi i maggiori resposnsbili dell'inquinamento acustico.
    Da uno studio europeo è emerso che più della metà dei cittadini subisce quotidianamente inquinamento acustico derivato dalla circolazione dei mezzi di trasporto.

    Per tale motivo sono stati imposti dei limiti di rumorosità per tutti i nuovi veicoli, ritoccandoli al ribasso di anno in anno.
    Questa misura molto importante ha portato ad oggi la produzione di veicoli a motore sempre più silenziosi fino 10dB rispetto a quelli prodotti 10 anni fa.

    Oltre al traffico veicolare, una buona parte dell'inquinamento acustico viene generata dal trasporto ferroviario e dal trasporto aereo.
    Per ovviare alla rumorosità dei treni è stato imposto l'allontanamento delle tratte ferroviarie dai centri abitati, oltre all'implementazione di moderni sistemi di insonorizzazione meccanica nelle locomotive e barriere fonoisolanti in prossimità dei centri abitati.

    Anche per i veivoli, ad elica e a propulsione, sono stati imposti dei limiti di rumore dovuto principalmente al motore. Questi limiti oltre che per il rumore diretto della propulsione, sono stati imposti anche sulle relative quote di volo, le quli devono avere dei minimi in funzione della tipologia di aereo e del carico ad esso assegnato.

  • Attività industriali
  • Le attività industriali partecipano significativamente alla generazione di una grande quantità di rumori diversi e spesso molto fastidiosi.
    Basti pensare ai grandi insediamenti industriali che, fortunatamente sono spesso fuori dai centri abitativi, per via delle catene di produzione continue, generano forti rumori 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno.

    Molte realtà industriali, anche se di più piccola entità, sono presenti ad oggi anche all'interno degli stessi aglomerati urbani di elevata densità abitativa, causando un inquinamento acustico molto pericoloso per la salute dei cittadini.
    Questi rumori sono spesso generati dai sistemi di raffreddamento dei macchinari come ventole e compressori, spesso situati nelle parti esterne degli edifici industriali.

    Anche i cantieri sonoresponsabili di continui rumori, spesso perpetrati anche di notte e fastidiosissimi per gli abitanti che si trovano nelle immediate vicinanze.
    In questi cantieri si possono udire rumori dovuti a martelli pneumatici, ventole e compressori d'aria, centrifughe e seghe elettriche che continuano incessantemente per tutto il giorno grazie all'automazione industriale che negli anni ha preso sempre più piede all'interno delle realtà produttive, indutriali, edilizie e metallurgiche.

Conseguenze dell'inquinamento acustico

Le conseguenze dell'inquinamento acustico possono avere diversi livelli di gravità sulla salute dell'uomo, sull'integrità dell'apparato uditivo e sulla qualità del sonno.
Per quanto riguarda gli effetti sulla salute ad oggi sappiamo che un esposizione prolungata ad un rumore continuo di circa 80 dB e per circa 8 ore al giorno non causa effetti negativi nei soggetti sani carico dell'apparato uditivo.

La differenza c'è quando si è soggetti a subire tutta una serie di rumori differenti, quando si subiscono rumori molto forti di tipo acuto e per una lunga esposizione, infine dalla suscettibilità ai rumori e a i suoni in generale, che ognuno di noi ha differente da altri.
Gli effetti sulla salute possono essere svariati come ad esempio l'ipoacusia di tipo acuto e/o cronico, la diminuzione uditiva da trauma acustico e un anormale differenza della soglia uditiva soggettiva rispetto a quella che si ha a riposo.

Gli effetti sul sonno causati dal rumore possono essere vari, comportando un ritardo nella capacità di addormentamento con difficoltà più o meno marcate a seconda anche della stanchezza psico-fisica del soggetto.
I disturbi del sonno dovuti all'inquinamento acustico causato da rumori può determinare un calo della qualità del sonno stesso cusando incubi e stati d'ansia con frequenti risvegli improvvisi nel corso della notte.

L'inquinamento acustico può causare, in alcuni soggetti, una diminuzione delle fasi del sonno che si dividono in diversi stadi:

  • Stadio di Veglia
  • Stadio 1
  • Stadio 2
  • Stadio 3
  • Stadio 4
  • Stadio REM

Le conseguenze a determinate dalle alterzioni degli stadi del sonno comportano cambiamenti più o meno marcati nel comportamento umano con stati d'ansia e sonnolenza diurna, perdite di memoria, compromissione dei riflessi e crollo dell'attenzione.