L'intuizione di Svante August Arrhenius su l'anidrite carbonica

Svante August Arrhenius stabilì che la concentrazione di anidride carbonica (CO2) e la temperatura atmosferica erano strettamente relazionate, grazie alle capacità di assorbimento di gas presenti nell'aria, vapore acqueo e radiazioni solari da parte della nostra atmosfera.

Policlorobifenili: conseguenze sull'uomo

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Azioni quotidiane sostenibili

Siamo ormai abituati a sentirci dire che l'ambiente è importante per noi e per il nostro futuro, che il pianeta deve essere salvaguardato e che bisogna fare il possibile per cambiare i nostri stili di vita quotidiana e le nostre attività produttive.

Differenze fra i combustibili naturali e quelli artificiali o derivati

In base alle condizioni in cui vengono impiegati i combustibili possono essere distinti fra "naturali" e "artificiali" mentre in seguito a particolari lavorazioni possono entrare a far parte della categoria dei "combustibili derivati.

Tipologie di habitat esistenti sulla Terra

I tipi di habitat naturali si distinguono in habitat costieri, habitat d'acqua dolce, habitat forestali, habitat rocciosi, habitat erbosi (naturali e semi naturali).

Il ciclo naturale del carbonio

Il carbonio ha un suo ciclo naturale, e durante questo ciclo si verifica un continuo scambio di CO2 tra l'atmosfera, oceani, biosfera (l'insieme delle zone della Terra che permettono lo sviluppo della vita) e la geosfera (l'insieme degli strati della Terra distinti secondo un punto di vista geofisico).

Sostanze inquinanti nell'aria

Le maggiori sostanze inquinanti presenti nell'aria sono il monossido di carbonio, gli ossidi di zolfo e di azoto.

Troviamo poi anche l'ozono che è una forma "allotropica" dell'ossigeno e che ha un odore caratteristico dell'aglio e le sue molecole hanno la caratteristica di essere formate da tre atomi di ossigeno.

Riscaldamento globale: predire il sistema climatico

Prevedere il clima futuro è sempre stato affascinante dal punto di vista scientifico, quanto difficile dal punto di vista pratico.

L'inquinamento luminoso che cos'è e come contrastarlo

Inquinamento luminoso provocato dal progresso tecnologico umano

L'inquinamento luminoso provoca danni ambientali alterando i livelli di luce naturale

I cambiamenti climatici derivanti dall'inquinamento luminoso Foto di Kaique Rocha da Pexels

L'inquinamento luminoso è l'alterazione diretta o indiretta della luce naturale sugli ambienti.
Oramai esistono pochi luoghi sul nostro pianeta esenti dall'inquinamento luminoso, poichè la luce ha la particolarità di riuscire a propagarsi per centinaia e centinaia di chilometri, arrivando ad alterare anche quelle zone rimaste pressochè incontaminate da altri tipi di inquinamento.

Le cause dell'inquinamento luminoso

Nonostante le cause dell'inquinamento luminoso siano molte, la maggiore responsabilità è da imputare agli impianti di illuminazione pubblica.
Essendosi sviluppata praticamente in ogni angolo nelle zone metropolitane, l'illuminazione pubblica esercita un forte inquinamento luminiso andando ad alterare in modo radicale gli equilibri diurni e notturni di tutte quelle specie animali che vivono adattandosi alla presenza dell'uomo (insetti, uccelli e mammiferi).

L'utilizzo sempre più massiccio delle fonti di luce artificiale sta cambiando inesorabilmente i ritmi circadiani di tutti gli organismi viventi, compresi gli umani.
Questa condizione resa artificiale dall'utilizzo delle fonti di luce pubblica sta diminuendo differenza di ore di tra il giorno e la notte, alterando l'equilibrio naturale che la luce ha in molte specie animali, come negli uccelli, i quali la utilizzano anche per le migrazioni.

Anche a livello umano l'inquinamento luminoso altera il naturale ciclo di luce e buio che copre le 24 ore di ogni giorno, questo comporta disturbi cognitivi a livello cerebrale negli individui maggiormente condizionabili alla presenza/assenza di luce e in generale nelle persone che fanno lavori notturni.

Fonti di inquinamento luminoso

Le principali fonti dell'inquinamento luminoso sono riconducibili a:

  • Impianti di illuminazione pubblici
  • Strutture Industriali
  • Stadi e centri commerciali
  • Vetrine di negozi ed esercizi commerciali di vario genere e dimensione
  • Insegne pubblicitarie e luminarie nei centri abitati
  • Illuminazione delle case e dei centri residenziali

Conseguenze dell'inquinamento luminoso

Le conseguenze dell'inquinamento luminoso sono maggiormente rilevate a livello ambientale e sono il risultato della produzione di luce in eccesso al reale fabbisogno.
Questo spreco di energia utilizzata per produrre una maggiore quantità di luce, genera effetti deleteri sia per l'ambiente che per l'uomo, generando effetti negativi a causa di maggiori sovraesposizioni alle fonti luminose, o a esposizioni a fonti luminose molto forti.

Anche un errato posizionamento della luce artificiale può costituire un danno per le attività umane e per specie sia animali che vegetali.

Nei luoghi chiusi, come negli uffici e in tutti gli esercizi comerciali, le persone che operano al loro interno sono soggette ad un illuminazione artificiale continua che può, nel tempo, comportare problemi di vista, alterazioni della percezione di profondità e stress visivo e psicologico nella mente.

Negli spazi esterni, sebbene sia minore l'intensità di luce sull'uomo, l'inquinamento luminoso ha un impatto molto forte sugli animali, tale da costituire problemi durante i cicli riproduttivi in alcune specie di fauna e sulle migrazioni delle specie volatili.
A livello della flora si possono avere disturbi nel processo di fotosintesi che le piante hanno in funzione degli stati diurni e notturni.

Contrastare l'inquinamento luminoso

Cosa è possibile fare per contrastare l'inquinamento luminoso?
Una soluzione valida sta nell'utilizzo della tecnologia LED che permette, a differenza di quella tradizionale, una maggiore efficienza luminosa, una minore dispersione della luce nelle zone esterne a quelle interessate e un maggior risparmio energetico.

Altre valide soluzioni possono essere trovate mediante l'utilizzo dei sensori di prossimità in un impianto luminoso pubblico (o anche privato-domestico), che permettono di far accendere le luci in funzione del passaggio di un veicolo o l'utilizzo di sensori di luce, che consentono l'accensione dell'illuminazione (pubblica o privata) ttraverso l'intensità di luce ricevuta, ad esempio durante il crepuscolo.

Domande & Risposte sul cambiamento climatico
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