• Conseguenze di nuove malattie dai cambiamenti climatici

    In generale tutti gli individui, sani e non, sono esposti a rischi più elevati in tutte le regioni del mondo a causa delle maggiori concentrazioni di polveri sottili presenti nell'aria, e una qualità della stessa, sempre più compromessa.
  • Le principali attività sostenibili

    Esistono molti settori produttivi che devono essere classificati come validi in un economia green o non più adattabili ad una riconversione a zero emissioni.
  • Conclusioni

    In sintesi, possiamo dire che un corpo sano e giovane è in grado di tollerare temperature esterne fino a circa 32-35°C prima di avvertire i primi fastidi, attraverso i meccanismi di termoregolazione.
  • Alla fine del XVIII secolo non esistevano strumenti adeguati

    In quegli anni non si avevano ancora gli strumenti adeguati per poter misurare correttamente le capacità di assorbimento della CO2 nelle acque oceaniche e quindi non si poteva correttamente stabilire il livello di dispersione dell'anidrite carbonica negli oceani.
  • Sfruttamento dei dati raccolti

    Attraverso l'insieme dei dati raccolti dalle varie fonti presenti in mare, sulla terra e nello spazio, l'uomo ha la possibilità di avere costantemente una situazione aggiornata e verificare ulteriori variazioni più o meno significative, sfruttando questi dati per svariate finalità, ad esempio per le previsioni metereologiche.

I mammiferi ibernanti sono sensibili alle variazioni climatiche

Cambiamento climatico e mammiferi ibernanti.

L'ibernazione consente agli animali di sopravvivere

Animali - Cambiamento climatico e mammiferi ibernanti Aula di Scienze Zanichelli
Categoria: Animali | Venerdi 30 Giugno 2023 - 15:45:02

Il cambiamento climatico è un fenomeno globale in atto dovuto all'aumento delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera, principalmente a causa delle attività umane.

Cambiamento climatico e ibernazione animale


Il processo evolutivo dei cambiamenti climatici sta causando cambiamenti significativi negli ecosistemi terrestri, influenzando la vita di numerose specie animali, tra cui i mammiferi ibernanti.

I mammiferi ibernanti, come orsi, marmotte, scoiattoli volanti e pipistrelli, sono particolarmente sensibili alle variazioni climatiche, poiché l'ibernazione è una strategia di sopravvivenza vitale per queste specie durante i mesi invernali.

Cambiamento climatico: come può influenzare i mammiferi ibernanti?


L'ibernazione consente a questi animali di conservare energia e sopravvivere a periodi di scarsità di cibo.

Il cambiamento climatico può influenzare i mammiferi ibernanti in diversi modi:
  • Inverni più miti e brevi:
    Temperature più elevate e inverni più brevi possono ridurre il periodo di tempo in cui i mammiferi ibernanti sono in letargo.
    Questo può causare un aumento del consumo di energia e delle riserve di grasso, mettendo a rischio la sopravvivenza degli individui.
  • Disponibilità di cibo alterata:
    Il cambiamento climatico può causare la riduzione o lo spostamento di alcune fonti di cibo per i mammiferi ibernanti, influenzando la loro capacità di accumulare riserve di grasso sufficienti prima dell'ibernazione.

  • Sincronizzazione interrotta:
    Alcune specie di mammiferi ibernanti dipendono dalla sincronizzazione tra l'ibernazione e i cicli di crescita delle piante o il comportamento di altre specie.
    Il cambiamento climatico può interrompere queste relazioni, causando ripercussioni sulla sopravvivenza e la riproduzione.

  • Malattie e parassiti:
    Il riscaldamento globale può favorire la diffusione di nuove malattie e parassiti che colpiscono i mammiferi ibernanti, mettendo in pericolo la salute delle popolazioni.


Le specie che stanno già subendo gli effetti del cambiamento climatico


Ci sono alcune specie di mammiferi ibernanti che stanno già subendo gli effetti negativi del cambiamento climatico:

Orsi polari:
Gli orsi polari trascorrono l'inverno in tane di ghiaccio. Con lo scioglimento dei ghiacci artici, le tane di ghiaccio si stanno riducendo e gli orsi polari hanno maggiori difficoltà a trovarle e usarle.
Questo può portare a un maggiore dispendio energetico e a un peggioramento delle condizioni fisiche degli orsi.

Marmotte:
Le marmotte trascorrono l'inverno in uno stato di ibernazione in tane sotterranee.
Con l'aumento delle temperature invernali, le marmotte tendono a uscire prima dall'ibernazione, il che può portare a un dispendio energetico maggiore e a difficoltà nel trovare cibo, questo può influire sulla sopravvivenza e la riproduzione delle marmotte.

Pipistrelli:
Molte specie di pipistrelli trascorrono l'inverno in uno stato di ibernazione, spesso in grotte o altri rifugi.
Con l'aumento delle temperature, i pipistrelli escono prima dall'ibernazione e consumano più energia. Inoltre, alcuni rifugi utilizzati per l'ibernazione potrebbero non essere più adatti se le temperature invernali aumentano troppo, anche questo può minacciare la sopravvivenza dei pipistrelli.

Altre specie:
Anche alcuni roditori come lo scoiattolo, il ghiro e l'armadillo sono influenzati negativamente dall'aumento delle temperature invernali e dai cambiamenti nella durata e nel momento delle stagioni dell'ibernazione.

In generale, il cambiamento climatico sta rendendo più difficile per molte specie ibernanti trascorrere lunghi periodi inattivi in modo energicamente efficiente.
Questo potrebbe avere conseguenze significative sulle popolazioni di questi animali.

Domande & Risposte sul cambiamento climatico
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