• Sfruttamento dei dati raccolti

    Attraverso l'insieme dei dati raccolti dalle varie fonti presenti in mare, sulla terra e nello spazio, l'uomo ha la possibilità di avere costantemente una situazione aggiornata e verificare ulteriori variazioni più o meno significative, sfruttando questi dati per svariate finalità, ad esempio per le previsioni metereologiche.
  • Quali sono i risultati ottenuti dai progetti di WWF Italia?

    I progetti di WWF Italia hanno avuto molti risultati interessanti su diversi settori che coinvolgono lo sviluppo sostenibile, il rispetto dell'ambiente e il mantenimento degli ecosistemi naturali.
  • Ecosistemi e habitat permettono l'esistenza delle nicchie ecologiche

    L'ecosistema è quindi tutto quell'insieme di aspetti fisiologici (per gli esseri viventi) e fisici (per le cose inanimate).
  • Alla fine del XVIII secolo non esistevano strumenti adeguati

    In quegli anni non si avevano ancora gli strumenti adeguati per poter misurare correttamente le capacità di assorbimento della CO2 nelle acque oceaniche e quindi non si poteva correttamente stabilire il livello di dispersione dell'anidrite carbonica negli oceani.
  • Fattori naturali e influenze umane

    Ci sono diversi fattori naturali e influenze umane che contribuiscono alla variazione della temperatura media globale.

Brumazione, un fenomeno di letargo o ibernazione

Che cosa è la brumazione e i processi di ibernazione.

Gli altri animali che brumano oltre ai rettili e agli anfibi

Animali - Che cosa è la brumazione e i processi di ibernazione Foto di Pixabay
Categoria: Animali | Mercoledi 24 Gennaio 2024 - 09:46:01

La brumazione è un fenomeno di letargo o ibernazione che si verifica in alcuni rettili e anfibi.

Brumazione: cos'è e come funziona


La brumazione è un adattamento fisiologico che consente a questi animali di superare i periodi dell'anno sfavorevoli, come l'inverno, quando le temperature si abbassano e il cibo scarseggia.

Durante la brumazione il metabolismo e la temperatura corporea degli animali si abbassano considerevolmente, questo permette di risparmiare energie in attesa di tempi migliori.

Gli animali che brumano trascorrono l'inverno in letargo, rintanati in tane o anfratti dove la temperatura è più mite.
Con il sopraggiungere della primavera, quando le condizioni ambientali migliorano, la brumazione ha termine e gli animali escono dal loro stato di torpore per riprendere le normali attività.

Specifici sono i rettili che brumano, come alcune lucertole, gechi e serpenti, tra gli anfibi molte salamandre brumano durante i mesi più freddi.
La brumazione è quindi un adattamento che permette a questi animali di superare i periodi invernali in uno stato di dormienza.

Quali sono gli altri animali che brumano oltre ai rettili e agli anfibi?


Oltre ai rettili e agli anfibi, esistono altri animali che possono andare incontro a fenomeni di brumazione o letargo invernale.

Alcuni mammiferi, come gli scoiattoli, i ghiri, le marmotte e i pipistrelli, si rifugiano in tane o anfratti e vanno in letargo per risparmiare energie durante il periodo invernale.

Gli orsi, in particolare l'orso bruno, entra in letargo tra Ottobre e Marzo, con una temperatura corporea che si abbassa a circa 30°C.
Esistono anche alcuni uccelli, soprattutto quelli che vivono in zone dal clima rigido come ad esempio l'aquila pescatrice o il gufo delle nevi, che vanno in letargo parziale durante l'inverno.

Insetti, come le cicale e alcune farfalle, soprattutto nelle aree a clima freddo, rimangono in uno stato di quiescenza durante l'inverno per risvegliarsi con l'arrivo della primavera.
In sostanza, la brumazione o letargo invernale è una strategia utilizzata da diversi gruppi animali per superare i periodi sfavorevoli caratterizzati da bassa disponibilità di cibo e temperature rigide, consentendo un notevole risparmio energetico.

Quali sono le principali differenze tra la brumazione e il letargo invernale?


Le principali differenze tra brumazione e letargo invernale si distinguono fra la temperature corporea dell'animale, il suo metabolismo, i tempi per la ripresa dell'attività funzionali, la durata del processo di brumazione o letargo e la tipologia delle specie coinvolte in tali processi.

Temperature corporee:


Durante la brumazione la temperatura corporea dell'animale si abbassa solo leggermente, mantenendosi di qualche grado superiore allo zero.
Nel periodo di letargo vero e proprio invece la temperatura può scendere vicino allo zero.

Metabolismo:


Durante il processo di brumazione il metabolismo si riduce del 20-50%, mentre nel letargo invernale il calo metabolico è maggiore, anche dell'80-90%.

Ripresa dell'attività:


Dopo la brumazione l'animale è pronto a riprendere l'attività nel giro di pochi giorni con l'aumento delle temperature, differentemente per quanto riguarda il letargo, è necessario un tempo più lungo per poter raggiungere il completo risveglio metabolico.

Durata:


La brumazione dura di solito pochi mesi, da Ottobre a Marzo, mentre il letargo può protrarsi anche per oltre 6 mesi, anche in funzione del tipo di animale e della sua massa corporea.

Specie coinvolte:


La brumazione riguarda soprattutto rettili e anfibi, il processo di letargo coinvolge invece più specie differenti di mammiferi e uccelli.

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