La stagione invernale a Ojmjakon

Durante il periodo invernale i residenti evitano di uscire dalle proprie abitazioni se non per stretta necessità e, quando lo fanno, cercano di stare fuori il minor tempo possibile per evitare seri problemi alla pelle e ai tessuti muscolari a causa delle bassissime temperature.

Età e appartenenza territoriale i fattori di rischio

Purtroppo uno dei continenti particolarmente a rischio è proprio "il vecchio continente" cioè l'Europa.

Aumento dell'inflazione e diminuzione della spesa pro capite

Il fallimento della mitigazione climatica e dell’adattamento ai cambiamenti climatici, porterà ad una forte contrazione economica in risposta alla diminuzione dei consumi dovuta all'innalzamento dei prezzi dei prodotti, soprattutto alimentari.

Perché a differenza dell'acqua il ghiaccio non è trasparente?

Anche in questo caso è sempre una questione di fisica e il ghiaccio, a differenza di quanto accade per l'acqua, non è mai del tutto trasparente, assumendo spesso colorazioni che spaziano dal bianco assoluto al blu intenso.

Come sarà il mondo nel 2050 a causa del Global Warming

Riscaldamento globale nell'anno 2050.

I possibili scenari dovuti ai cambiamenti climatici nel mondo

Conseguenze - Riscaldamento globale nell'anno 2050 Immagine tratta dal film Io sono legenda (2007)
Categoria: Conseguenze | Domenica 2 Agosto 2020 - 23:33:04

Dalla notte dei tempi viviamo i nostri giorni nel presente, guardando al futuro con curiosità e scontata leggerezza di come saremo, e soprattutto, di come staremo negli anni avvenire.

L'evoluzione degli ambienti metropolitani e costieri


L'evoluzione umana va di pari passo con quella delle tecnologie utilizzate tutti i giorni da milioni di persone nel mondo.
Le grandi Città Metropolitane si sono sviluppate nel tempo in funzione dei servizi alle persone e delle prerogative climatiche e geografiche dei loro territori.

I cambiamenti climatici in atto stanno lentamente cambiando le proprietà climatiche territoriali e le risposte degli esseri viventi (umani, animali e vegetali) sviluppatesi in contrapposizione ai diversi eventi metereologici esistenti in determinate parti del mondo.

Potremmo cosi ritrovarci a sopportare temperature estive nei paesi del Nord Europa come quelle presenti in Spagna e Portogallo.
Avere dall'altra parte del globo intere regioni sferzate da inverni freddi e nevosi, Città costiere lentamente abbandonate perchè irrimediabilmente destinate a scomparire sotto decine di metri d'acqua.




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Surriscaldamento atmosferico e scomparsa delle città


In alcune città del mondo come la capitale indonesiana Giacarta, che sorge sulla costa nord-occidentale dell'isola di Giava, Londra e New York, che si trovano sul livello del mare come Shanghai e Hong Kong, avranno enormi problemi per l'innalzamento dei mari e l'erosione inarrestabile delle coste.

In Europa le temperature potrebbero aumentare in media di 3,5 / 4°C durante il periodo estivo e di 4 / 5°C in pieno inverno.
Tra una trentina di anni, nel 2050, gli scenari evolutivi dovuti ai cambiamenti climatici, potrebbero stravolgere completamente il mondo come lo conosciamo.

Il cambiamento sarà comunque lento e graduale ma le differenze di temperatura e i sempre più evidenti disastri climatici, ci ricorderanno ogni volta, che lo stravolgimento del clima terrestre sarà ormai un incontrovertibile realtà.

Immigrazioni climatiche di massa


Il problema dell'immigrazione sarà assai più pesante di quello attuale, dovuto in gran parte da conflitti etnici ed economici.

L'immigrazione di massa, che travolgerà i paesi meno colpiti dai cambiamenti climatici, diventerà un problema che i governi dovranno saper affrontare con determinazione, e nel contempo, con tutta la sensibilità che contraddistingue l'essere umano dal resto degli esseri viventi sulla Terra.

Le condizioni climatiche cui dovranno far fronte le popolazioni di questi paesi, sono inimmaginabili e molto preoccupanti.
Lunghi periodi di forte siccità, alternati da altrettanti di disastrose alluvioni, metteranno in ginocchio milioni di persone e in crisi economica, sanitaria e umanitaria altrettanti milioni di individui.

Cosa possiamo fare e soprattutto, c'è ancora tempo?


La mitigazione dei cambiamenti climatici è e rimane una priorità che purtroppo sta sfuggendo di mano alle grandi potenze mondiali. Il tempo passa e le possibilità di arginare le gravi conseguenze, si fanno e si faranno sempre più scarse.

Stabilizzare le emissioni di CO2 è da tempo l'obbiettivo prefissato dal Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (IPCC).
Il protocollo stabilito per cercare di contenere i danni è di prevedere entro il 2050 un innalzamento della temperatura globale del pianeta di 1,4 /1,7°C al massimo.

Un obbiettivo ambizioso che si potrà raggiungere solo se tutti i paesi coinvolti dall'IPCC manterranno gli impegni presi sulla riduzione nell'uso dei combustibili fossili e nell'utilizzo quasi totale delle energie rinnovabili.

Domande & Risposte sul cambiamento climatico
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