Cambiamenti climatici e lavoro

Gli effetti dei cambiamenti climatici con il mondo del lavoro sono collegati attraverso i rischi, sempre maggiori, di perderlo ma anche dalle altrettante maggiori opportunità di trovarne di nuovo.

Correlazioni fra virus Covid e inquinamento

Sembra proprio che il tasso di inquinamento presente nell'aria sia, in parte, una concausa del peggioramento del quadro clinico generale con conseguente diminuzione delle difese immunitarie.

Le emissioni di gas serra prodotte dall'allevamento

L'intero settore zootecnico contribuisce pesantemente alla produzione di gas ad effetto serra, provocati principalmente dagli scarti biologici degli animali.

Classificazione del processo industriale

Il processi industriali vengono classificati in funzione del materiale di partenza che verrà lavorato/trattato per renderlo un prodotto finito.

Ricercatori della SCSIO avvertono sulle conseguenze dei cambiamenti climatici entro fine secolo

Anno 2100: studio cinese prevede sei mesi d'estate e due mesi d'inverno.

Lo studio pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters

Conseguenze - Anno 2100: studio cinese prevede sei mesi d'estate e due mesi d'inverno Foto di Mostafa El Shershaby
Categoria: Conseguenze | Lunedi 8 Agosto 2022 - 13:54:48

Secondo uno studio, condotto da alcuni ricercatori cinesi, nell'emisfero boreale l'estate del 2100 potrebbe durare fino 6 mesi.

Ricercatori dell'Accademia Cinese delle Scienze Meteorologiche prevedono sei mesi d'estate e due mesi d'inverno


Per lo studio i ricercatori hanno sfruttato i dati climatici (giornalieri) presenti negli archivi storici e riferiti al periodo che va dal 1952 al 2011.

Scontate ovviamente le gravi conseguenze sulla salute umana, per non parlare di danni all'agricoltura, l'allevamento e tutto il "sistema ambiente" in generale.

Lo studio è stato guidato dal South China Sea Institute of Oceanology (SCSIO) e successivamente pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.

Il South China Sea Institute of Oceanology (SCSIO), fondato nel 1959, è uno dei più grandi istituti di ricerca marina presenti in Cina, membro partecipatore al programma di innovazione della conoscenza del CAS.

Sei mesi di estate e meno di due mesi di periodo invernale entro il 2100


Il gruppo di ricercatori che si è occupato dello studio, guidato dall’oceanografo Yuping Guan, ha confrontato i dati climatici raccolti ogni giorno nel periodo 1952-2011 constatando i cambiamenti e il ritmo nell'alternanza delle stagioni nell'emisfero Nord.

Il risultato è stato eloquente, considerando che la tendenza climatica, che ormai è stata improntata all'aumento delle temperature, non verrà prontamente invertita (anche se da domani fermassimo ogni forma di inquinamento).

Cosi entro la fine di questo secolo le estati potrebbero arrivare a durare in media più di 160 giorni (circa 5 mesi e mezzo) e quindi accorciare drasticamente le stagioni rimanenti come l'inverno che durerebbe solamente un paio di mesi.

Da qui le drastiche conseguenze riguardanti la siccità, con grave deficit pluviometrico e una forte alterazione dei cicli di luce fondamentali per l'80% delle specie animali e vegetali che abitano il nostro pianeta.

Periodo 1952-2011: prevalenza dell'estate e riduzione delle altre stagioni


Il periodo preso in considerazione dallo studio del gruppo di ricercatori cinesi ha constatato che oltre ad un marcato aumento del periodo estivo, è risultato un altrettanta diminuzione dei giorni per le altre stagioni.

Infatti mentre la stagione estiva è passata dal durare 78 giorni fino a ben 95 giorni nel 2011, la primavera si è ridotta dai 124 giorni del 1952 ai 115 e l'autunno da 87 a 82 giorni.
Chiude l'inverno con meno di 3 giorni in media passando dai 76 di inizio periodo ai 73 del 2011.

Oltre all'aumento dei giorni in estate e alla diminuzione dei giorni per le altre stagioni, sono emersi altri dati rilevanti sull'inizio e la fine di tali stagioni.

Infatti sia la primavera che l'estate oggi iniziano prima di allora, mentre sia l'autunno che l'inverno hanno un inizio posticipato.

Cambiamenti climatici: conseguenze su ambiente e salute


I cambiamenti climatici sono ormai una realtà consolidata e se non interverremo presto, attuando efficaci politiche di mitigazione, le conseguenze del cambiamento climatico saranno ancora più pesanti e difficili da invertire.

L'aumento della stagione estiva, e la conseguente diminuzione di quella invernale potrà alterare irreversibilmente i bioritmi di flora e fauna di habitat, nicchie ecologiche e interi ecosistemi.

Anche l'uomo ne subirà gravi conseguenze con una durata maggiore delle allergie causata dai pollini e una diffusione più capillare di insetti portatori di malattie.

Domande & Risposte sul cambiamento climatico
Torna su